Stiamo arrivando!

PIANTALA! CURA IL TUO AMBIENTE

Sabato 2 e domenica 3 dicembre, nelle piazze delle città Retake aderenti, consegneremo il Cactus di Natale ai nostri donatori, proponendo un contributo minimo di 12 Euro. Il ricavato delle donazioni verrà interamente destinato al progetto Retake Scuole.

Piantala
Piantala

Le piazze

Clicca sui Cactus di Natale e scopri i dettagli

ROMA
Piazza Cola di Rienzo
Fronte civico 65 (fronte Mondadori)
2 dicembre 2023 dalle 10 alle 16
ROMA
Ponte Milvio
Piazzetta Torretta Ponte
2 e 3 dicembre 2023 dalle 10 alle 13
ROMA
Piazzale Flaminio
Vicino uscita Metro
3 dicembre 2023 dalle 10 alle 16
ROMA
Piazza Testaccio
angolo Della Robbia/Manunzio
2 dicembre 2023 dalle 10 alle 14
e dalle 17 alle 20
ROMA
Lungotevere di Pietra Papa
Parco Marconi
3 dicembre 2023 dalle 10 alle 13
ROMA
Largo Don Orione
3 dicembre dalle 10 alle 13
ROMA
Piazza Aruleno Celio Sabino (All’inizio della ciclabile di Viale Giulio Agricola)
2 dicembre dalle 10 alle 13
ROMA
Via Ugo Ojetti 2-6A
Fronte Zio d'America
2 dicembre 2023 dalle 10 alle 16
ROMA
Piazza Irnerio
2 e 3 dicembre 2023 dalle 9 alle 15.30
ROMA
Piazza S.Leonardo da Porto Maurizio (ACILIA)
3 dicembre 2023 dalle 9 alle 12
ROMA
Piazza Erasmo Piaggio
2 dicembre 2023 dalle 9 alle 14
PADOVA
Piazza dei Signori, sotto all'orologio
2 dicembre
dalle 10 alle 16
ROMA
Via della Villa di Lucina 38
2 dicembre dalle 10 alle 18

Retake Scuole: “Guida allo sguardo”

Il progetto Retake Scuole nasce con l’obiettivo di formare le nuove generazioni ad una cittadinanza solidale e consapevole del valore dei beni comuni, superando il meccanismo che delega sempre a terzi la soluzione complessiva dei problemi.
Gli obiettivi generali del progetto sono:
· Formare i giovani ad una cittadinanza attiva e consapevole
· Accrescere il senso di collaborazione tra futuro cittadino ed istituzione
· Diffondere il senso civico nella cura dei beni comuni a tutta la comunità scolastica (insegnanti, operatori, studenti, famiglie)
Retake Scuole è una promessa per il futuro della nostra città. Insegna a tutta la comunità scolastica la collaborazione con le istituzioni, avvicina i cittadini all’amministrazione, educa ad uscire dall’ottica della “delega” e a prendersi la responsabilità di essere cittadini attivi. Si propone una metodologia che permetta ad allievi ed allieve di diventare protagonisti attivi del lavoro, sia nella fase di analisi, sia in quelle progettuali (progettazione e azione) e infine nell’importantissima fase di riflessione finale.

L’approccio proposto prevede che allievi ed allieve elaborino i progetti e non ne siano meri esecutori, che imparino a lavorare in gruppo, che imparino ad organizzare il proprio apprendimento, le proprie ricerche e a realizzare il proprio progetto in modo autonomo, Gli insegnanti potranno seguirli e favorirli in veste di tutor, per aiutarli a realizzare le loro idee e tradurle in progetti. Questo approccio li aiuterà a scoprire le proprie capacità e competenze, a migliorare le proprie abilità organizzative e comunicative, ad accrescere la propria autostima e motivazione all’apprendimento.

Il progetto, attivo da circa 10 anni ha realizzato nel 2022 76 eventi presso scuole di diverso ordine (dalle primarie alle secondarie superiori) e 4 PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento) nonostante le difficoltà dovute alla pandemia.
Per realizzare i singoli interventi vengono di norma siglate apposite convenzioni con le varie istituzioni scolastiche, con durata determinata di volta in volta, annuale o triennale.
Le relazioni con le scuole, di ogni ordine e grado, vengono tenute a livello locale, dai gruppi di quartiere di Retake Roma. Questo consente di definire il singolo progetto in stretta relazione non solo con la scuola, come è ovvio, ma anche con il contesto urbano in cui è inserita la scuola e di attivare e valorizzare il contributo dell’associazionismo locale, progettando interventi didattici pluridisciplinari, focalizzati sulla cura dei beni comuni, la costruzione di una comunità solidale, la conoscenza e il rispetto degli ambienti naturali, il corretto conferimento dei rifiuti.

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Coltivato fin dall’Ottocento, il Cactus di Natale (in gergo tecnico Schlumbergera) è una pianta appartenente alla famiglia delle Cactaceae ed endemica del Brasile che deve la sua fama alla grande resistenza e a un’infiorescenza davvero spettacolare. Nonostante provenga da terre in cui il clima si mantiene caldo praticamente tutto l’anno, infatti, la pianta grassa riesce a resistere anche agli inverni italiani e, ogni anno, regala al proprietario fiori rossi, viola, porpora e rosa tra dicembre e gennaio. Per vederne sbocciare i petali, tuttavia, è necessario offrirle le (poche) cure di cui ha bisogno: vediamo allora quali sono le sue caratteristiche e tutti gli aspetti a cui prestare attenzione per far sì che si mantenga rigogliosa stagione dopo stagione.

Le caratteristiche del Cactus di Natale
Come detto poco fa, il Cactus di Natale (o pianta Natalina) è una pianta grassa che deve il suo nome al periodo in cui i rami iniziano a presentare i caratteristici fiori dalle sfumature intense e vibranti. È proprio durante le feste natalizie, infatti, in quel periodo di sospensione tra la fine di un anno e l’inizio del successivo, che la Schlumbergera decora la casa con tocchi tropicali a dispetto delle rigide temperature esterne. La versione da vaso tipica delle abitazioni italiane, tuttavia, differisce parecchio dal cactus che è possibile incontrare allo stato naturale in Brasile. In Sudamerica, ad esempio, la pianta utilizza altri alberi come base su cui crescere e sviluppare un fusto ricco di ramificazioni che, alla vista, si presentano piatte ed estremamente carnose. Ciò che rimane invariato, però, sono le infiorescenze tubolari che si rendono, fin dai primi giorni, protagoniste dell’ambiente che le ospita. Tutto ciò, peraltro, senza necessitare di cure elaborate, ma solo di poche accortezze di facile attuazione.

Come prendersi cura del Cactus di Natale
Prendersi cura del Cactus di Natale è tutto sommato semplice, dato che la pianta non necessita di grandi quantità di terreno o acqua per crescere rigogliosa. L’importante è garantirle sempre il giusto clima: d’estate, ad esempio, può essere posizionata all’aperto, mentre a partire dall’autunno è necessario offrirle riparo all’interno delle mura domestiche dato che, al di sotto dei 10 gradi, rischia di morire.

A livello di luce, la Natalina non predilige i raggi diretti del sole, ma necessita comunque di grandi quantità di luce indiretta: bene allora posizionarla in una zona ombreggiata oppure vicino alla finestra. In primavera, inoltre, bisogna stimolare la fioritura con un’attenta potatura dei rami, rimuovendo le parti danneggiate o più vecchie. Come concimazione, poi, durante lo sbocciamento è importante diluire un fertilizzante a base di potassio nell’acqua utilizzata per l’irrigazione ogni 15 giorni.

Per quanto riguarda l’annaffiatura, infine, è bene ricordare che – come tutte le piante grasse – anche il Cactus di Natale non apprezza i ristagni: il terreno deve dunque essere mantenuto leggermente umido, ma mai completamente bagnato. Da marzo a giugno, quindi, può andar bene un’irrigazione a settimana; in estate la frequenza andrebbe aumentata a due; da ottobre a febbraio, invece, si può tranquillamente diminuire. Il consiglio è comunque sempre quello di regolarsi affondando un dito nel terreno e osservandone il grado di umidità.

Il miglior terriccio per un Cactus di Natale
Date le diverse condizioni a cui il Cactus di Natale viene esposto in Italia rispetto alla sua terra originale, un altro aspetto da considerare con attenzione è il terriccio nel quale la Natalina viene piantata. Di base, però, non è necessario mettere in pratica accortezze troppo diverse da quelle previste per le altre piante grasse: è infatti importante che il terreno inserito nel vaso sia leggero e in grado di drenare l’acqua con facilità.

In commercio esistono terricci specifici per cactus, i quali dovrebbero però essere addizionati con sabbia e perlite, che devono rappresentare circa il 20% della terra in cui la pianta grassa metterà le radici. Chi preferisce realizzare la miscela da sé, invece, può creare un terreno ad hoc aggiungendo in parti uguali la perlite, la sabbia agricola e il terriccio per cactus.

Richiedi le tue piantine

Vieni a ritirarle presso la sede operativa di Retake a via dei Volsci, 82D a San Lorenzo o presso una delle piazze Retake a tua scelta.

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    È un movimento spontaneo di cittadini, no-profit e apartitico, che promuove la bellezza, la vivibilità e la rigenerazione urbana, incoraggiando la diffusione del senso civico e la responsabilità di ogni cittadino nel contribuire alla crescita civile ed economica dell’Italia.

    Operiamo tramite un insieme di eventi di mobilitazione civica, progetti educativi e collaborazioni pubblico-privati, coinvolgendo nel rispetto e nella tutela delle città tutte le componenti del contesto sociale, nella cornice del principio di sussidiarietà orizzontale.

    Il campo di azione di Retake sono gli spazi pubblici, intesi come strade, piazze, aree verdi, spiagge, edifici. In questi ambiti agisce con progetti e iniziative di diversa natura:

    interventi diretti di miglioramento e abbellimento
    progettazione e partecipazione alla realizzazione di innovazioni strutturali
    sviluppo delle relazioni sociali
    educazione civica delle persone e in particolare dei giovanissimi e dei giovani
    sensibilizzazione e coinvolgimento delle Istituzioni private e delle imprese.

    Parallelamente alla sua azione sul campo, Retake partecipa attivamente al dibattito pubblico sullo sviluppo sostenibile delle città, sulla valorizzazione dei beni pubblici, sul coinvolgimento attivo dei cittadini e sull’efficientamento dei servizi.