Parco Gargasole - Picnic senza plastica

Sabato 5 aprile, il Parco Gargasole si è riempito di sorrisi, musica, profumi e storie condivise: è tornato il Picnic senza plastica, giunto alla sua sesta edizione. Un appuntamento che, anno dopo anno (a parte la pausa forzata durante il Covid), è diventato un vero rito per chi vive e ama questo angolo verde di Bari.

L’evento ha richiamato centinaia di persone e visto la partecipazione attiva di quasi 20 associazioni del territorio. Non solo una festa, ma un’occasione speciale per ritrovare il senso della comunità, celebrare il volontariato e promuovere uno stile di vita sostenibile, a partire dal gesto simbolico – ma concreto – di rinunciare alla plastica monouso.

Il picnic è iniziato con un saluto alla natura, con l’invito a “chiederci come sta il parco, e come stiamo noi”. Una riflessione semplice ma potente, che ha fatto da filo conduttore a tutta la giornata. Perché quello che chiamiamo Gargasole non è solo un parco: è una storia collettiva fatta di alberi piantati con amore, di aiuole coltivate con pazienza, di persone che – anno dopo anno – si prendono cura di uno spazio pubblico trasformandolo in casa.

Chi ha partecipato ha potuto passeggiare tra le varie aree verdi del parco, scoprire angoli rigenerati, incontrare nuove realtà associative e condividere esperienze, progetti, sogni. È stato bello vedere bambini correre tra gli alberi, famiglie rilassarsi insieme, volontari raccontare le loro attività, cittadini dialogare come vecchi amici.

Il Picnic senza plastica è stato anche un momento di memoria collettiva: molti dei presenti erano tra coloro che, durante la pandemia, hanno messo a disposizione il proprio tempo per aiutare chi era in difficoltà. Rivedersi oggi, in un contesto di festa e rinascita, ha avuto un significato profondo.

In un mondo che corre, questa giornata è stata un invito a rallentare. A guardarsi attorno. A costruire, con gesti lenti ma duraturi. A “esserci”, davvero. Perché è solo insieme che si può immaginare – e realizzare – un futuro più giusto, più verde, più umano.

Un grazie enorme a tutte e tutti coloro che hanno reso possibile questo evento: alle associazioni, ai volontari, agli artisti, ai partecipanti. E naturalmente… al Parco Gargasole, che ci accoglie ogni volta come una casa.