Fabrizio Milone

C’è un valore speciale nei riconoscimenti che non si limitano a celebrare una singola persona, ma che parlano di un impegno collettivo, di una comunità, di una visione condivisa. È proprio questo il senso profondo del Premio Sostenibilità assegnato a Fabrizio Milone, presidente nazionale di Retake, nell’ambito di ABCD – A Bari Capitale Digitale, la manifestazione ideata dall’economista e autore Nicolò Andreula.

Il premio, consegnato da Costantino Spagnoletti, CEO di Waterspeed, non rappresenta solo un attestato alla dedizione personale di Fabrizio per la rigenerazione urbana e la sostenibilità. È, prima di tutto, un riconoscimento al lavoro instancabile dei centinaia di volontari Retake attivi in quasi 60 città italiane. Persone che ogni giorno scelgono di donare il proprio tempo, le proprie competenze e la propria passione per restituire bellezza, vivibilità e senso di comunità ai luoghi in cui viviamo.

Bari, simbolo di un movimento nazionale

A Bari, cuore pulsante del Mezzogiorno e laboratorio a cielo aperto di cittadinanza attiva, Retake ha costruito una rete solida e visionaria. Solo qui, negli ultimi tre anni, sono stati realizzati:

  • la rimozione di tonnellate di rifiuti dal mare e dalle strade;

  • la rigenerazione di numerosi spazi urbani;

  • la creazione di 32 murales collettivi, veri e propri manifesti di bellezza condivisa.

Tutto questo è stato possibile grazie a cittadini attivi, professionisti e volontari che hanno creduto – e continuano a credere – nella forza del fare insieme.

Sostenibilità come scelta quotidiana

“La cosa più sostenibile che possiamo fare è prestare le nostre professionalità al terzo settore”, ha dichiarato Fabrizio Milone ricevendo il premio. In questa frase si racchiude lo spirito Retake: un impegno concreto, fatto di azioni quotidiane, di collaborazione tra competenze diverse – biologi, ingegneri, architetti, manager, comunicatori, e non solo – che si uniscono per generare impatto sociale.

Perché la rigenerazione urbana che pratichiamo ogni giorno è, soprattutto, rigenerazione umana. E di sicuro è proprio questa la trasformazione più potente: quella che cambia le persone prima ancora dei luoghi.

Un grazie condiviso

Grazie a Nicolò Andreula, per aver creato un luogo di incontro tra visione e concretezza. Grazie a Costantino Spagnoletti, per il sostegno e la fiducia nel valore sociale di Retake. E grazie, soprattutto, ai volontari che ogni giorno dimostrano che il cambiamento non è solo possibile: è già in atto.