
Valerio sei tra i retaker più giovani e anche tra i più giovani che abbia iniziato a farne parte, ti ricordo con tenerezza, quasi bambino… quanto tempo è passato da quel tuo primo giorno quando arrivasti solo, sparuto, eppure già disponibile?!
“credo una decina di anni, potevo averne circa dodici, tredici, quel giorno lo ricordo molto nitidamente anche io, mia Madre mi chiese se avessi voluto andare a darti una mano poco lontano da casa nostra, c’era da dipingere il muro di una Scuola Media, a me è suonato strano, avevo le paranoie da adolescente, un po’ mi vergognavo che alcuni alunni potessero vedermi, poi ho dato retta a Mamma senza protestare, quando Mamma e Papà mi propongono qualcosa io non mi tiro indietro. Sono andato e non ero assolutamente consapevole di cosa fosse Retake”
un’adesione a scatola chiusa la tua!
“direi di sì, ma questa attività ha iniziato a piacermi da subito, l’ho trovata presto motivante soprattutto quando si svolgeva nella mia zona, vedevo bene che cosa combinassero alcuni Rom nel rovistare nei secchioni vicino casa, mi accorgevo del degrado in cui versa il giardino dove porto il cane, sempre sotto casa nostra, di quello, dal dopo il COVID, mi prendo cura anche in solitaria, è completamente abbandonato ed è un peccato perché sarebbe un bello spazio verde. Quando agisco per conto mio in realtà mi rendo conto di essere allineato con i valori di Retake, anche se mi adopero per il mio orticello, penso che tutti dovrebbero partire proprio da quello”
far parte di Retake in cosa pensi dia valore aggiunto?
“mi chiedo spesso come comunicarlo quando mi relaziono con i ragazzi nelle Scuole, io parlo del Centro Storico, del suo grande valore e perché sia cruciale occuparsene, cerco di far comprendere che essendo proattivi rispetto al degrado di Roma, si agisce per il benessere di tutti e lo si fa divertendosi! E’ proprio quello che ci succede sempre, ci si incontra tra persone meravigliose, si mangia e si ride insieme, tutto questo compensa l’impegno a volte anche pesante perché fa piacere rincontrarsi, è un’attività utile e gradevole, l’affrontiamo tutti con il sorriso, per questo è contagiosa! Un tempo mi ritenevo un alieno, dopo che ho cominciato a ricevere tanti complimenti per quello che faccio, mi dico che non ci si deve sentire strani nel fare Retake! Ecco, noi siamo un agglomerato di persone sparse, ma unite, anche questo è un aspetto bello di Retake”
il tuo impegno è particolarmente orientato a sostegno del Progetto Retake Scuole
“mi piace molto, mi ha permesso di avvicinare gruppi e posti diversi, una volta una scuola museo!”

che intendi con “scuola museo”?!
“eravamo al Liceo Kennedy, in una sede fantastica, bellissima, mi ha davvero sorpreso”
da quanti anni fai parte del team Retake Scuole?
“questo appena avviato è il terzo anno scolastico. Da poco sono arrivati i materiali che aspettavamo da tempo a sostegno dell’Istituto tecnico Aeronautico De Pinedo, mi dispiace molto non poter più offrire la mia disponibilità, il lunedì è il solo giorno che sono libero dal lavoro, non posso farcela… mi dispiace molto perché lì ho incontrato ragazzi formidabili!”
questo tuo impegno immagino ti abbia molto formato sul piano relazionale
“certo ho incontrato le personalità più varie e ho avuto anche altre occasioni formative, per esempio ho ottenuto un certificato di Sicurezza sul Lavoro, ci è stato fatto seguire un corso di responsabilità nelle Scuole. Questa è un’esperienza che mi ha fatto cambiare nel modo in cui mi pongo al pubblico. Ho assistito al mio primo Retake Scuole proprio nell’Istituto Arangio Ruiz nel quale frequentavo il terzo anno, era stata Mamma ad organizzarlo, insieme a Te e ad altri retaker, vi ricordo in Aula Magna, è stato un successone e per me era meraviglioso che ci fosse Mamma! Adesso io mi trovo dall’altra parte del fronte, a rivolgermi agli studenti dei quali facevo parte fino a pochi anni fa e nelle vesti di un adulto, quando ci penso è un po’ spiazzante, sono incredulo”
come sei caratterialmente Valerio?
“io non cerco l’attenzione, non sono timido, quando mi sono sentito un po’ a disagio nell’iniziare ad andare nelle scuole era più che altro per il fatto che fossi inesperto. Per esempio mi sono ritrovato a parlare a due classi contemporaneamente, sono sessanta studenti, lo so, non sono tantissimi, ma io mi sono comunque buttato! In fondo vado a parlare di un progetto coinvolgente e mi accorgo che funziona che a parlarne sia un ventenne, passano davvero pochi anni tra me e loro”
quanti anni hai?
“ventitré. Per questo penso che per ora io sia più adatto ad andare nelle Scuole Superiori, quando mi rivolgo ai bambini delle Elementari devo avere un tono diverso, devo suonare bravo, come fossi una maestra, invece con i ragazzi adolescenti diventiamo un gruppo di amici”
come hai vinto la tua iniziale insicurezza?
“mi sono affiancato a retaker molto in gamba, Sabina Damato voleva disperatamente farcela a coinvolgere i ragazzi dell’Armellini a San Paolo e penso proprio ci sia riuscita con successo, a Centocelle Sonia Ceneroni, che è una Professoressa di Inglese era molto brava con i ragazzi, ho imparato molto da loro”

e sei entrato a pieno titolo nel gruppo degli Ambasciatori di Retake Scuole
“questo progetto conta su un direttivo attivissimo, io mi sono interfacciato con Alessandra Pannuti, Rossella Verdosci, Simona Martinelli e a distanza di tempo è capitato che dovessi essere io a fare il formatore di diversi nuovi ambasciatori, sono stato a volte io a gestirli, dipendeva dal tipo di evento, alla fine sono sempre libero di scegliere dove andare in base a quello che serve, sono disponibile e quindi la mia adesione è casuale”
vista l’esperienza che hai maturato che tipo di aggettivi ti spendi per descrivere Retake ai ragazzi?
“sai, dipende di quale istituto facciano parte, per esempio a quelli che stanno in Centro o seguono studi nell’ambito del Turismo io dico spesso:”ci rendiamo conto che restiamo indifferenti rispetto alla preziosità del nostro Centro storico?!” Uso spesso il termine storico ed europeo, credo accresca la consapevolezza che siamo tutti cittadini europei e che il nostro a Roma è un contesto storico che non ha paragoni! A volte faccio notare il logo sulla mia T shirt, faccio notare che siamo Retake Roma, noi abbiamo giocato un ruolo importantissimo rispetto alla rete nazionale e dobbiamo esserne orgogliosi perché ci siamo adoperati anche a difesa del nostro patrimonio artistico, io vorrei che sempre più ragazzi si rendessero conto della fortuna di vivere in una Città così bella!”
dopo tanti anni di impegno hai mai pensato di rinunciare a Retake?
“no, mai, anche se in alcuni momenti della mia vita ho avuto timore di non riuscire a conciliare tante cose, a fare tutto. Mi è per esempio successo dopo che sono tornato dal Cammino di Santiago”
fantastico il Cammino di Santiago, un’esperienza fortissima!
“incredibile, sì, sono stato fuori un mese e ho percorso 700 km, sono partito da solo e strada facendo ho conosciuto tantissime persone, moltissimi italiani, sono partito da Pamplona e dopo lunghissimi tratti di montagne, deserto e ancora montagne, ho realizzato che mancavano 100 km per raggiungere l’Oceano, ci sono andato, pensa Te, con un monaco buddista giapponese ed una ragazza di Taiwan, è stato davvero molto bello. Al mio rientro ho ripreso in mano la mia vita ed ho cominciato a comprendere meglio il percorso che voglio costruirmi come addestratore cinofilo, volevo iniziare un corso proprio a novembre di quell’anno. E’ stato in quel momento che comunicai a Retake che avrei dovuto fare un passo indietro, ma poi ci ho ripensato e ho fatto slittare il corso a primavera, non volevo perdere la possibilità di prendere parte ai Retake. Io lo vedo come un impegno su base annua. Mi è capitato di avere Retake una volta a settimana, due eventi nello stesso giorno, tre di fila, ma in linea di massima me la posso giostrare liberamente. Ci credo così tanto che una volta me ne sono andato a Guidonia con la mia macchina scassatissima, sono 50 km, ho portato tante pettorine, abbiamo fatto un evento in mezzo alla strada, le maestre erano contentissime e anche io.”

e anche adesso sei tuttora libero di muoverti come meglio credi?
“in realtà molto meno, da un po’ sono ritornato a vivere con i miei nella loro nuova casa a Focene, mi sono avvicinato al mio lavoro presso un ristorante che sta sulla costa, ne sono molto soddisfatto, è a conduzione familiare, io sono il solo cameriere e nonostante questo mi accorgo di essere molto apprezzato sia dai titolari che dai clienti. Per questa ragione non mi posso più assumere impegni fissi dentro Retake, devo fare i conti con il mio lavoro. Ma Retake è per me fantastico, ogni evento ha qualcosa da raccontare, non ci si annoia mai, non c’è un evento che assomigli ad un altro! Io lo vedo quanto piacciano i prima e i dopo ai ragazzi, è la prima volta che si rendono conto che le cose possono cambiare, non era mai successo prima nel loro percorso, notano che un muro sta finalmente bene e un angolo e un giardino finalmente pulito, sentono un guadagno visivo, questa è un’esperienza impattante. Poi io trovo che spesso abbia risonanza nella zona, viene notata da passanti, Professori, gli alunni si informano sul gruppo RR vicino a dove abitano, il territorio apprezza, l’evento è gradito. E poi c’è chi se ne innamora proprio e si fa amicizia, ogni evento Retake ti avvicina a persone di sensibilità. Io sono grato a Mamma per avermi aperto a questa esperienza e a Te per avermi accolto ed instradato”
quella sensibilità che cogli in molti volontari appartiene anche a Te! hai avuto altre esperienze come volontario?
“sono stato nei Boy Scout dai miei otto ai mei vent’anni, in quell’ambito ti fanno fare tante esperienze di volontariato, ricordo che siamo andati alla Mensa Caritas, al dopo scuola di una comunità di bambini del Bangladesh in una Chiesa. Sono anche un volontario in favore degli animali, anche per imparare meglio a stare in contatto con loro, faccio parte della Fondazione Candutti, è una pensione per cani enorme gestita da volontari che sta a Via Laurentina 1542. I volontari sono fondamentali perché questa struttura non riceve supporti dal Comune”
da animalista come ti poni rispetto alla scelta vegetariana?
“ho lavorato all’Old Wild West, una steak house e trovo che sia spesso malsano mangiare carne, soprattutto non tollero quanta se ne butti. Adesso cerco prima di ogni cosa di mangiare in maniera salutare, so come vengono preparate le patatine fritte e le evito, mi rifiuto di mangiare gli hamburger, sono cibo spazzatura. Tra un lavoro e l’altro per mantenermi non perdo di vista il mio interesse principale che è quello dei cani, ho fatto per diverso tempo il dog sitter e quello non è solo lavoro per me, mi piace proprio molto, via via che seguo vari corsi voglio arrivare a lavorare con i cani da salvataggio, potrebbero essere quelli dei Vigili del Fuoco o in Polizia, quelli dei Vigili sono cani da macerie”
stai vivendo un’intensa fase formativa
“come Ambasciatore di Retake Scuole sento una grande responsabilità anche in merito alla sicurezza degli adulti che vi partecipano e mi sorprendo sempre del fatto che, nonostante non passino molti anni tra me e i ragazzi, io ricopra un ruolo da adulto, è strano per me perché io mi sono sentito sempre immaturo e adesso devo dimostrare di non esserlo, sono felicissimo di prendere parte a questi eventi, mi riempie di gioia. E quando torno a casa mi piace raccontare a Mamma e Papà di quanto sia andata bene, che è stato bellissimo. Potrei andare avanti a raccontare per dieci ore! Ci tengo a dire che ricevo tanti complimenti dai ragazzi, alcuni hanno proprio voglia di lavorare, mi hanno stupito, sono entusiasti!”
quei ragazzi hanno quello stesso grandissimo entusiasmo che riesci a comunicare Te!




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