
Silvia, Roma è proprio la tua Città?
“io direi di sì. Mia madre è romana, ma mio padre era della provincia, vicino a Bracciano, di preciso a Manziana. E fra le due realtà ho deciso di vivere a Roma”
dove sei stata dopo i primissimi anni della tua infanzia?
“all’inizio stavamo a Centocelle, ma spesso facevamo la spola con Manziana. Qui i miei genitori hanno deciso trasferirsi quando avevo 8 anni. Mio padre è sempre stato molto legato alla sua terra di origine, ci teneva a far crescere me e mio fratello minore in mezzo alla natura. Qui ho avuto modo di giocare in mezzo al bosco di Manziana e sulle sponde del lago di Bracciano.
Ho avuto anche la bellissima possibilità di esplorare durante l’adolescenza il viterbese perché ho fatto l’Istituto Professionale di Moda a Viterbo.”
e quando hai fatto ritorno a Roma?
“finite le Superiori ho deciso di proseguire i miei studi frequentando l’Accademia di Moda e Costume Koefia. A questo punto, per non fare la pendolare, ho deciso di andare a vivere nella zona di Boccea/Pineta Sacchetti che risulta anche comoda per tornare a Manziana nei weekend. Qui ci sono stata circa dieci anni. È stata una bella esperienza perché da questo punto della città mi sono riuscita a gestire nei vari spostamenti e scoprire e frequentare diversi quartieri e realtà romane. Tra queste mi sono lasciata affascinare dalle zone del Pigneto e Centocelle. Le ho trovate più a mia misura. Quartieri dove sembra ancora di vivere in un paese, con tanti punti di ritrovo e di aggregazione. Nel frattempo, il mio percorso di studi mi ha portato a trovare lavoro in varie aziende di moda, fino ad approdare nella grande Maison romana della Valentino Spa. È a questo punto che ho potuto e deciso di riscattare la casa dei miei bis nonni materni e tornare a vivere a Centocelle.”
Uaooo!!!
“sì, devo dire che affermare che lavoro da Valentino fa sempre un certo effetto (eheh). E in effetti a me piace stare in quello scenario, è bellissimo, e mi consente di vivere Roma nelle sue varie sfaccettature, dal Centro alla periferia”
quali sono le principali differenze che hai colto tra queste due aree di Roma?
“se intendi fra il Centro e la periferia, allora devo dire che sono molto fortunata perché il V Municipio, dove ho decido di vivere, è il secondo dopo il Primo per ricchezza di emergenze storiche. Certo, indubbiamente, le attenzioni sulla tutela dei monumenti sono minori, ma qui ancora è pieno di romani mentre invece il Centro ormai è terra di uffici e turisti. Se invece parliamo di Boccea, dove abitavo, e Centocelle, dove sono poi andata a vivere, è un confronto tra periferie dove ognuna ha le sue qualità peculiari. A Boccea ho ancora dei cari amici che abitano lì e che frequento ancora. E’con loro che spesso uscivo la sera per andare verso Roma Est. Una volta trasferita, alcuni hanno continuato a venire qua nella mia nuova zona, ma la distanza in una città grande e complicata come Roma si è fatta sentire.”

e in che modo Retake è entrato nella tua vita?
“di fatto, visto che volevo cercare di creare nuove conoscenze e amicizie più locali, e considerata la mia sensibilità verso il Verde e l’Ambiente, io avrei voluto collaborare con Guerrilla Gardening. Ho cercato di prendere contatti con loro tramite i social, ma per mesi non ho ricevuto risposta. Poi, proprio quando stavo per gettare la spugna, si è palesato Emanuele Sabino che si è reso disponibile a un incontro. Solo che, mentre stavamo per prenderci il nostro primo caffè a Piazza dei Mirti, lui è dovuto andarsene per una emergenza legata al suo cane e mi ha lasciata con un palmo di naso! Ma per fortuna si è fatto sentire di lì a poche ore. E qui ebbi un’altra sorpresa. Emanuele non era di Guerriglia Gardening, bensì di Retake, di cui non sapevo nulla. A questo punto Emanuele mi ha ragguagliato su come l’Associazione si muovesse sui territori e quali fossero le finalità da portare avanti. Dato che il mio primo obiettivo era rivalutare le aiuole trascurate vicino casa mia, seguendo i suoi consigli e quelli di un’altra retaker di zona, mi sono organizzata e sono andata alle sei di mattina, da sola, a pulire e mettere delle piante. Sono andata così di mattina presto perché mi vergognavo come una ladra, ma l’avevo presa come una questione personale. Erano mesi che cercavo la spinta per fare attività, ero disperata nel voler fare guerriglia gardening e a questo punto non potevo e non volevo tirarmi indietro! Da lì si è instaurato un bellissimo rapporto collaborativo con Emanuele, mi rendo conto che è stato proprio come un maestro per me, un riferimento importante. La cosa ancora più bella è che siamo diventati grandi amici, anzi, ormai lui è proprio uno dei miei migliori Amici.”
toglimi due curiosità: come ti descriveresti caratterialmente e perché hai deciso di agire alle prime luci dell’alba?!
“beh, penso di essere caparbia, come dicevo, determinata, socievole, allegra, ottimista, quando avverto che qualche cittadino non lo è lo rimprovero! In quell’occasione mi sono attivata di mattina presto perché mi vergognavo, avevo timore di essere criticata e giudicata”
e chi avrebbe potuto muoverti delle critiche?
“partiamo dal presupposto che fa sempre strano vedere qualcuno che pulisce per strada, poi io sono da sempre stata schierata politicamente a Sinistra. Quando ho raccontato ad alcuni amici che mi stavo avvicinando a Retake mi hanno messo in guardia. Così ho scoperto che in diversi sono polemici verso Retake. Ci vivono come maniaci del Decoro, alcuni ci ritengono addirittura fascisti. La loro principale obiezione è legata alla nostra tendenza ad imbiancare i muri. Devo dire che io ho fatto da subito chiarezza su questo, è un aspetto del quale non voglio occuparmi. In certi quartieri vivaci, fortemente ideologizzati, come Centocelle, i muri non si toccano. Di fatto per me i muri sono lavagne che veicolano messaggi di peso sociale, io non gli farei perdere questa funzione. Naturalmente se compaiono scritte di odio o razziste però sono la prima che vuole coprirle.”

il vostro a me sembra un gruppo vitale, coeso
“quello di Centocelle lo è, ci sono volontari di tutte le fasce d’età. Anche qualche giovanissimo! Con loro e con i progetti scuola abbiamo grandi soddisfazioni. Sono loro che ci danno la speranza e l’energia per continuare. È non si può lasciare indietro niente! La relazione è la base di Retake, senza la sua cura, senza il confronto non si va da nessuna parte.”
hai mai avuto la sensazione che Retake sia un’associazione in qualche misura “vecchia”?
“assolutamente no, tra noi c’è molto dinamismo, ci aiutiamo molto all’interno del nostro gruppo e lo facciamo anche verso altri gruppi. Io sono stata vicino ad Emanuele con le attività di Villa Gordiani e lui è stato fondamentale per la mia formazione da retaker e per rilanciare il gruppo di Centocelle. Poi sempre con lui e Khaterina, la sua fidanzata, io sono andata in supporto a Tor Sapienza. Lì lo scorso anno, grazie all’impegno degli insegnanti, sono riuscita a coinvolgere in diverse attività extra scolastiche molto studenti. Comunque a farci sentire tutti vitali ci pensa Sonia Ceneroni, inarrestabile, lei dà un notevole ritmo! A volte vorrei metterle un fermo nel suo proliferare di chat whatsapp! Un entusiasmo travolgente. Devo molto anche a lei. Non si tira mai indietro ed è sempre presente anche se propongono attività difficili.”
mi sembra che anche Te abbia tanto entusiasmo!
“sì si, me lo riconosco! Poi devo dar atto che con l’esperienza Retake ho fatto diverse belle amicizie. Con molti ci incontriamo anche al di là degli eventi, per una chiacchierata o per cenare insieme. Se sono in difficoltà so che posso contare su loro. Retake è una bellissima occasione di incontro. Io ho scelto di entrarci anche e soprattutto per questo motivo, per costruirmi nuove amicizie. E infatti molti di questi volontari sono diventati un pezzo del mio cuore.”
non trovi che alla fin fine noi siamo di Sinistra molto più di quanto si possa immaginare?! Intendo che i nostri valori hanno molto a cuore le minoranze, sono inclusivi, molto solidali, orientati al bene collettivo, senza alcuna distinzione di appartenenza, molta democrazia
“assolutamente, tutto questo lo vedo anche io, penso che i nostri detrattori dovrebbero conoscerci meglio prima di schierarsi contro, dovrebbero analizzare quello che facciamo a 360 gradi. Ma devo ammettere che io ci ho messo quasi quattro anni prima di espormi ufficialmente ed accettare il ruolo di Admin, ero riluttante, temevo il giudizio…”

quindi sei attiva dal 2019?
“sì, mi sono avviata in quell’autunno ed ho continuato persino durante il lock down. Diversi cittadini sentivano l’esigenza di fare, di stare insieme ed agire all’aria aperta. Io mi sono sempre più appassionata ad iniziative legate alla piantumazione, a Centocelle questo è possibile perché ci sono le tazze da riempire, bisogna lavorare di concerto con l’Assessorato alle Politiche sul Verde, i nostri rapporti non sono stati lineari sin dagli esordi, ma io non mollo è più di un anno e mezzo che sto tentando di far ripristinare quattro palme che stanno lì dal 1930, pensa, sono centenarie!”
come conosci la storia di queste palme?!
“me l’ha raccontata mia Nonna, ricorda che abbellivano il villino del Colonnello di Via dei Faggi, costruito nel 1930 e che poi, a seguito degli interventi urbanistici del Dopo Guerra, sono state fagocitate dai marciapiedi, ne è rimasta viva una sola, le altre sono morte nel 2012 a causa del punteruolo rosso, è un gran peccato, fanno parte del tessuto storico del quartiere. Io ho prodotto molti documenti per attestarlo e continuerò a farlo! Più in generale, noi con le Istituzioni non molliamo la presa, anche per altri progetti, per le panchine da noi dedicate a Gianni Rodari abbiamo ripetutamente scritto e telefonato all’Assessore ai Lavori pubblici, ma non ottenendo alcuna risposta siamo andati avanti imperterriti, stanno su uno spartitraffico di Via delle Betulle ed erano molto mal ridotte, poi ci siamo detti che era un assurdo che nulla fosse stato fatto nella celebrazione dei 40 anni dalla morte di Gianni Rodari, nel 2020, attraverso le panchine che riportano i loro versi abbiamo parlato di lui ai bambini!”
cultura, formazione infantile, aggregazione, riqualificazione, più retaker di così?!
“in effetti tanta carne al fuoco! I cittadini volontari ci sollecitano di continuo! Sono circa in quaranta nella nostra chat whatsapp, le idee non mancano, tanta voglia di fare! Anche io ne ho, ma voglio anche cercare di non perdere del tutto di vista la mia vita personale. Oramai tutti i miei fine settimana sono dedicati con piacere a Retake e noi come gruppo a volte lavoriamo anche in giorni infrasettimanali. Mi rendo conto che ci sono tante criticità ed io stessa oramai ho a cuore che molti dettagli urbani vengano curati. Forse anche perché mia Madre ha lavorato alla Sovrintendenza capitolina, sono sensibile all’Arte, alla Bellezza e noi agiamo per il ripristino del bello.”




se non fosse per Silvia io non conoscerei Retake! Evviva l’entusiasmo, l’energia e la buona volontà di persone come lei! evviva la nostra Centocelle!
Silvia è instancabile!!
Le auguro di continuare ad essere “capatosta” ed agguerrita per sempre!!!