Storie di Retaker: Rosetta Verde

Signora Rosetta, sono anni che la seguo in tanti post e la vedo sempre impegnata, eretta nella sua postura elegante ed immancabilmente presente negli eventi della sua zona, desidero raccontare anche la sua storia come retaker, Lei fa parte di Retake a tutti gli effetti!
“mi faccia qualche domanda, vediamo se posso rispondere”

facciamoci piuttosto una chiacchierata, è un’occasione per conoscerci reciprocamente
“che le devo dire, io tutti i lunedì lavoro vicino casa mia con i ragazzi di Guscio di Noce, è Emanuela Fiorenza che si dà tanto da fare con loro, Emanuela è davvero meravigliosa”

Emanuela mi ha raccontato che i genitori dei ragazzi sono molto felici di questa loro esperienza, hanno colto che ne hanno tratto qualche giovamento
“quello che ho notato io è che uno di loro che era burbero, chiuso, lo è rimasto, ma quando mi guarda mi sorride, mi riconosce, credo che stando in compagnia, socializzando, dovrebbero essere più sereni”

lei vive proprio sulla Piazzetta Largo Val Sugana?
“sono a metà della via, dove c’è la conca, ci stanno un meccanico, il tabaccaio, una sartoria, una volta c’era anche un bar, c’è una trattoria, vivo qui da quasi sessanta anni, sono venuta ad abitarci nel 1968”

ma lei non è romana, ha un bell’accento del Sud, da dove viene?
“sono calabrese, mia Madre era della provincia di Reggio, mio Padre di quella di Catanzaro, il paese dove sono nata, nell’entroterra, si chiama Decollatura, l’ho lasciato da giovanissima e prima di arrivare a Roma mi sono un po’ mossa tra la Sicilia e il Piemonte”

ed è a Roma che ha conosciuto suo Marito?
“sì, siamo stati fidanzati quattro anni e mezzo e dopo esserci sposati abbiamo avuto tre figli in quattro anni”

ha avuto un gran da fare!
“sì, ma una volta che i figli sono andati all’asilo, ho ripreso ad andare a lavorare, io con le mani in mano non so stare. Anche adesso con Retake mi fa piacere fare quello che faccio, certo mi arrabbio quando vedo le bustine dei cani, le buttano dentro l’erba, io non riesco ad accettarlo”

Storie di Retaker: Rosetta Verde

immagino che lei tenga molto anche alla sua casa
“la casa la voglio sempre in ordine, certo non è che la pulisco tutti tutti i giorni, i miei figli dicono però che brilla, in effetti io i mobili li strofino, li faccio consumare! Comunque è andata così che un giorno camminando sotto casa sono passata per il parchetto per andare al mercato, devo per forza passare di lì perché è la strada più veloce, ed ho incontrato Livio ed Emanuela, Emanuela mi ha subito sorriso, voleva sapere se avessi avuto piacere di unirmi a loro e io mi sono detta: “perché no?”. Questa attività che facciamo è molto bella, ci diamo da fare, stiamo all’aria aperta, chiacchieriamo, facciamo il nostro dovere”

la sua è stata un’adesione immediata?
“ho tentennato, perché non conoscevo l’ambiente anche se mia figlia Brigida mi aveva coinvolto in qualche evento a Torraccia dove lei vive e fa Retake”

lei tende ad essere inizialmente diffidente?
“no, e perché? io sono alla luce del giorno, tendo invece a fidarmi, poi si fa presto a capire se ci si è sbagliati. Quindi ho accettato l’invito di Emanuela a partecipare, strada facendo mi sono resa conto che ognuno di noi dovrebbe fare qualcosa, troviamo tantissime bottiglie, buste di rifiuti, senza di noi sarebbe uno schifo. Io avevo iniziato con l’annaffiare, con il prendermi cura delle piante, adesso ho capito che mi devo occupare della pulizia. Quando il gruppo non si incontra io esco da sola, mi faccio una solitaria”

straordinaria, che forza di volontà e che forza fisica! Conosco la sua età, ma io ogni volta che la guardo le darei almeno dieci anni di meno, mi creda!
“vedi Daria – diamoci del tu che mi trovo meglio – io il 4 novembre ho compiuto 84 anni, li ho festeggiati in piazzetta con tanti di Retake, eravamo una trentina, c’era pure un’altra signora che è nata il mio stesso giorno. Tante volte mi sono sentita dire: “ma chi te lo fa fare!” Quando vedono quello che faccio, mi obiettano che è un assurdo alla mia l’età, eppure in molti non ci credono all’età che ho e allora perché si convincano mostro la mia carta d’identità, ce l’ho sempre con me, con i numeri di telefono dei miei figli”

Storie di Retaker: Rosetta Verde

esatto! Quello che ti dicevo, porti benissimo i tuoi anni! Hai mai fatto attività sportiva?
“sport mai, ma da un po’ devo fare corpo libero per la schiena, me lo ha suggerito il medico”

dimmi del tuo rapporto con le piante, tu sei Rosetta Verde, l’amore per loro lo porti anche nel tuo nome!
“delle piante mi sono sempre presa cura, anche di quelle sul mio terrazzo. Adesso il mio nome è ritornato Rosa Caruso”

quanto tempo fa hai perso tuo Marito?
“sono ormai dieci anni. Adesso ho tempo libero, posso decidere io cosa fare delle mie giornate”

per Te la libertà è importante?
“certo che lo è, me la sono riconquistata, non ne ho avuta molta nella mia vita, tanti doveri, il lavoro, l’essere moglie e Madre, adesso non devo dare conto a nessuno, neanche a cani e gatti, io non ne ho mai voluto averne, troppi condizionamenti. Adesso sono tranquilla, faccio quello che mi va di fare. Quando a volte mi chiedono perché non mi sono risposata, io gli dico se sono matti, a me la mia vita sta bene così! Dopo qualche annetto dalla morte di mio Marito l’incontro con Retake mi ha riempito la vita, quando sono fuori sono allegra, contenta, vedo i cagnolini che mi scodinzolano e gli sorrido. Nel mio quartiere mi conoscono in tanti, molti quando passo mi salutano, sono quelli della Parrocchia, di Retake. Io li guardo e mi chiedo: “Chi è? Chi non è? Dove l’ho visto? Dove l’ho incontrato?” e saluto tutti. Un sorriso non si nega a nessuno. Se vedo le vecchiette sulle panchine – le chiamo vecchiette e magari sono più giovani di me – io passo e gli faccio: ”quante belle signore! Come state?”, del mio quartiere conosco anche i sassolini che stanno per terra, non mi ci vorrei mai spostare, anche quando Brigida mi ha proposto di raggiungerla a Torraccia, lo chiamo il paesino e mi è sempre piaciuto, non l’ho mai preso in considerazione, io sto bene dove sto”

posso dire che tu sia la mascotte del tuo gruppo?!
“anche Emanuela lo dice ogni tanto!”

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mi sembra che tu abbia partecipato anche ad eventi al di fuori della tua piazzetta
“anni fa sono stata a quello alla Piazza Fratelli Lumiere, un’altra volta al Ponte della Batteria Nomentana, c’era stato un incendio. E poi anche io, con le mie piccole forze, per quanto posso, ho partecipato all’apertura del Sentiero Parenzio, un lavorone, ne è valsa la pena, adesso ci si possono fare le merende, ci si fa il monitoraggio delle acque del fiume, i ragazzi ci fanno ginnastica, adesso non ci vado da un po’, speriamo non gli abbiano vandalizzato le attrezzature. Una volta sono stata anche ad un Retake Scuole, abbiamo ripulito il cortile di una scuola a Piazza Monte Gennaro. E poi ricordo un grande Retake al Parco della Caffarella, eravamo in tantissimi”

ti definirei una retaker attivissima
“lo sono, durante le mie uscite solitarie, lavoro anche tre ore e mezza, quattro, dipende da quello che c’è da fare. Durante l’estate, quando tutti sono al mare, in montagna, in campagna, io approfitto delle frasche nel tratto alberato della pista ciclabile e con il mio carrello, guanti e pinze, raccolgo tutto quello che trovo, io a Roma ci vivo da una vita, ma Roma è un vero schifo, troppo sporca! A me piace vedere l’ordine e il pulito, mi ci arrabbio con tutti questi zozzoni, incivili, disgraziati!”

Rosetta, ma tu sei infaticabile! Non ti stanchi mai?!
“io non avverto la stanchezza, spinzetto, tranquilla, serena, mi auguro di stare sempre bene, di poter uscire, essere libera, fare qualcosa, vedere gente, essere pimpante come mi sento sempre anche alla fine di ore e ore di solitarie”

sei orgogliosa del tanto che hai fatto? aver preso parte all’impresa del Sentiero Parenzio dovrebbe essere un grande titolo di merito!
“quella è una cosa meravigliosa, molto bella. Per aprire il varco Ponte delle Valli/Ponte Tazio c’è gente che ci si è rotta la schiena, là hanno dovuto rompere le canne, spostarle, creare delle staccionate tipo ringhiere, hanno creato un belvedere, delle piazzette per fare i pic nic. I volontari oltre ad essersi spaccati la schiena per togliere rovi, ortiche, canne hanno creato quattro sentieri fatti anche a scale che collegano la pista ciclabile al sentiero, un lavoro davvero pazzesco e molto faticoso, incredibile. Sì, sono molto orgogliosa. A Ponte Tazio c’era un dormitorio di zingari, di tossici, c’è stato infine l’incontro tra due squadre, una che veniva da Ponte Tazio e l’altra dal Ponte delle Valli per l’apertura del Sentiero Parenzio, io lo so anche se quel giorno non c’ero perché pioveva, troppo umido per me”

Storie di Retaker: Rosetta Verde

Rosetta, quanti ricordi legati a Retake, non sarà facile scegliere le foto per questa intervista!
“nel 2019, per Natale, i miei figli mi hanno radunato tante foto e ci hanno fatto fare un calendario, un due tre anni fa mi hanno dato un album di foto”

l’immagine che ho costantemente di Te è molto curata
“mi piace stare ordinata, anche con un filo di rossetto, adesso il colore è un po’ smorzato rispetto a quello che usavo da giovane, e i capelli devono stare sempre in piega”

quanto ti capisco, per me è lo stesso! hai sempre un gran da fare sotto casa tua, a volte vai anche in compagnia?
“ci sono due signore che sono interessate, ci sentiamo per telefono, scegliamo dove andare e ci diamo un appuntamento, una ha qualche anno meno di me, anche l’altra due anni di meno, è quella con la quale ho festeggiato insieme il compleanno. Io ogni volta che scendo non me ne vado finchè non ho finito quello che sto facendo, non mi piace lasciare le cose a metà. A me a volte mi dicono che sono una roccia”

e dicono bene! Io aggiungo che sei davvero una forza della Natura, che bello averti con noi!

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