D: La tua storia di attivista civica Naomi prende l’avvio ancora prima di incontrare Retake
R: Si facevo parte di un gruppo di genitori che nella primavera del 2018 decisero di prendersi cura del giardino di una scuola dell’infanzia comunale, frequentato dai nostri bambini. E’ lì che nacque l’idea azzardata e un pò folle di fare la stessa cosa nel parco di fronte la scuola che, negli ultimi tempi, aveva preso l’aspetto di una piccola giungla con erba alta a misura d’uomo e con l’area giochi paradossalmente piena di siringhe. Passarono i mesi e l’idea rimase nel cassetto, finchè a fine l’estate il CdQ convocò un’assemblea di quartiere per affrontare le criticità legate al degrado di Torrenova. Purtroppo ci accorgemmo subito che l’approccio del CdQ era politicizzato e molto lontano dalle nostre intenzioni, che invece erano solo mirate ad interventi di riqualificazione in maniera pratica e concreta. Era il 3 ottobre 2018, una data che non dimentico, quello stesso giorno decidemmo di organizzarci in proprio creando una chat whatsapp e realizzando delle locandine. Da quella occasione si è ulteriormente stretto il mio legame con Simona Festuccia e Gianni Franzini, oramai diventato un sodalizio vincente!
D: Vi siete riorganizzati a stretto giro?
R: Assolutamente sì, organizzammo addirittura un tour de force di due giorni, sabato e domenica…sarebbe stato impossibile farcela in una sola mattinata. Quindi il 13 e 14 ottobre lavorammo alla grandissima, Nico, un cittadino appena conosciuto, ci aiuto’ con il suo decespugliatore e insieme a lui si unirono con i loro decespugliatori almeno altre sei persone, alcune di loro anche molto avanti negli anni. In quei giorni scesero in piazza circa quaranta persone. Alla fine producemmo piu’ di duecento sacchi di rifiuti …una vera svolta.
D: Un esordio di fortissimo impatto!
R: Si!..iniziammo subito a fare rete tra di noi, dando vita ad una pagina facebook :
“I Cittadini Volontari di Torrenova – Tor Vergata”, in breve tempo ebbe centinaia di iscritti. Si incominciò a creare lo zoccolo duro di una vera e propria Comunità e si iniziarono a stringere forti legami di amicizia tra di noi.
D: Siete riusciti a mantenere una presenza costante?
R: Abbiamo organizzato altri eventi a cadenza mensile, eravamo talmente determinati da non farci scoraggiare neanche dalla pioggia. Uno dei più importanti eventi fu nel gennaio 2019 a Via Salmoiraghi, alle spalle del Policlinico Tor Vergata. Ci sembrava inaccettabile che a pochi passi dalle Facoltà Universitarie, vicino all’abitato, da ben 15 anni, ci fosse una discarica a cielo aperto. Siamo intervenuti ben quattro volte nel rimuovere pneumatici, materassi, bombole del gas, siringhe. Una volta terminata la bonifica bussammo ai palazzi limitrofi per sensibilizzare gli abitanti a monitorare perché un tale scempio non si ripetesse. Fino ad oggi la discarica non si è piu’ formata e sono passati due anni e mezzo.

D: Quella delle discariche è una delle note dolenti del vostro quartiere.
R: Purtroppo sì, ma noi non intendiamo soccombere. Abbiamo lavorato anche alla rimozione di quella in prossimità del Castello di Torrenova, di fronte alla metro C Torrenova, nonostante la competenza municipale o dipartimentale non sia ancora accertata. Purtroppo succede che proprio il vuoto amministrativo costringa cittadini sensibili a prendersi carico della cosa pubblica. Al Castello siamo andati quattro volte. Ci siamo inoltre ripetutamente occupati della discarica di Via Carcaricola e di quella a Via Ingegnoli, dove il 18 marzo di quest’anno il Municipio, dopo tanti solleciti, è intervenuto facendo portare via tutto!
D: Siete molto sensibili a quanto orbita intorno alle scuole.
R: I bambini vanno difesi. E’ impensabile avere discariche a ridosso di scuole elementari. Per questo ad inizio del 2020, in collaborazione con Raniero Romanelli, presidente del comitato genitori del’ I.C. De Curtis, abbiamo deciso di intervenire lungo il muro della scuola elementare Galileo Galilei e alla vicina Piscina comunale, rimuovendo eternit, WC; vasche da bagno, materiale edile, ingombranti e molto altro.
D: Facciamo un passo indietro: quando senti parlare di Retake?
R: Me ne parlò Simone Preziosi, lui era nella fase di avvio del suo gruppo Retake. Mi contattò tramite messenger (avendoci seguito sulla nostra pagina fb) e mi raccontò in maniera entusiasta del suo approccio a Retake. Nella primavera del 2019, esattamente il 5 maggio, prendiamo parte anche noi ad un grande evento RR a Tor Bella Monaca e lì per la prima volta abbiam visto i volontari di Retake in azione. Fu bello vedere che non era molto diverso dalle imprese a cui eravamo abituati, incontrai persone affini a noi.
D: In che rapporti sei con le Istituzioni?
R: Buoni, la nostra laboriosità non è rimasta inosservata, ci siamo guadagnati credibilità e rispetto. Nel dicembre 2019 il Municipio VI ci ha omaggiato di una targa definendoci
“Gli angeli del decoro”.
Abbiamo spesso avuto l’appoggio degli operatori Ama locali, del Servizio Giardini, che dopo anni di mail e richieste, adesso, a scadenza bimestrale, sfalcia il nostro Parco di Via della Tenuta di Torrenova, una grande conquista per noi. Inoltre abbiamo stretto un’ottima collaborazione con i NAD e con i volontari di Villa Maraini che negli ultimi mesi hanno attenzionato il nostro quartiere, raccogliendo piu’ di 2500 siringhe, abbandonate da anni … apprezziamo molto il loro lavoro, sono persone splendide.

D: Come tendete a programmare i vostri eventi?
R: Noi teniamo conto di quattro filoni fondamentali: discariche, come detto, Scuole, Verde e Cultura. C’è un vuoto dell’offerta culturale che va colmato.
D: Andiamo per ordine. Dove avete agito sul Verde?
R: Fondamentalmente al Parco di Torrenova, da cui siamo partiti. E’ una distesa di ben 11800 mq,, un’area aperta e non recintata, non soggetta a manutenzione o almeno cosi’ e’ stato fino ad oggi. Lì abbiamo decespugliato, abbiamo riattivato un impianto di irrigazione, ripristinato 20 panchine, rimosso scritte vandaliche, pitturato i corrimano, piantumato fiori ed alberi, ridato nuova vita ad una piccola pista di pattinaggio della quale non si sospettava più l’esistenza, tanto era ricoperta da rovi e spine. Purtroppo il parco faceva parte di quelli presi in gestione da cooperative come quelle di Buzzi e Carminati e, saltati gli l’appalti, il Dipartimento Ambiente non è riuscito a mantenerli per almeno 3 o 4 anni. Noi non ci siamo arresi e in questi 3 anni abbiamo continuato a confrontarci con il Dipartimento Ambiente e nelle ultime settimane abbiamo appreso con gioia che l’area giochi del parco è stata inserita in un bando da un milione di euro. Quello che speriamo è che il parco verrà presto dotato di un’area ludica, in sicurezza con recinzione…siamo in attesa del sopralluogo da parte del SOM.
D: Cosa avete organizzato sotto il profilo culturale?
R: Con il supporto del Municipio abbiamo organizzato il 21 giugno del 2019 la “Festa della Musica”. All’interno del Parco ripulito dai volontari si è realizzato un evento culturale durante il quale si sono esibiti 6 gruppi emergenti, avvantaggiati dal fatto di non dover pagare i diritti SIAE. Ilaria Pepponi, anche lei una volontaria, è stata per noi un valido aiuto nel realizzare l’evento che, di primo avviso, sembrava non poter essere alla nostra portata. Ci siamo dovuti ricredere, la “Festa della Musica” a Torrenova è stato un primo evento di forte aggregazione, che ha lasciato in noi un bellissimo ricordo e che ci auguriamo di poter replicare appena ci saremo lasciati la pandemia alle spalle.
Sono convinta che laddove ci sia degrado non può nascere nulla, non ci può essere aggregazione, cultura, sport, se si vive in uno stato di non sicurezza, alla fine si è costretti a tirarsi indietro dai propri sogni…ne consegue che i luoghi vengono abbandonati e allora davvero sì, il degrado chiama degrado…
Io oggi, e ancora di più, difronte al degrado affermo la mia disapprovazione, la mia determinazione a voler cambiare rotta, il mio esserci in prima linea.

D: Avete anche realizzato una Free Little Library
R: Sì, è un faro del quartiere, accanto all’area giochi. Purtroppo ha subito ripetuti attacchi vandalici, ma non ci scoraggiamo e continuiamo a prendercene cura. Sempre in tema di libri, abbiamo organizzato delle giornate di lettura rivolte ai bambini e Loretta Tommasoni ha curato l’iniziativa.
D: Quante persone partecipano con costanza agli eventi?
R: Ad oggi siamo circa una decina, tra cui Roberto Saura e Massimo Milli. Spesso si aggregano anche quattro persone anziane, Giovanni, Francesca, Mario e Franco che curano il parco come fosse il loro giardino di casa. Il nostro valore aggiunto è dato dall’eterogeneità, ci sono persone che vengono dalle case popolari, altre da abitazioni residenziali, altri ancora da fuori zona. Siamo un gruppo in cui si respira un’aria distesa e collaborativa.
D: In che rapporti sei con i gruppi Retake a Te vicini?
R: Ottimi, ci ascoltiamo, ci consigliamo, ci confortiamo e a volte ci sosteniamo concretamente negli eventi. E’ un aspetto importante, con alcuni retaker è nata una vera e propria amicizia.
D: Che significa per Te prendere parte ad attività di volontariato?
R: Per me Retake è diventata una sana dipendenza. Provo un benessere mentale e fisico, spesso faccio una scappata anche solo di un’ora tra un impegno e l’altro. Con altri volontari ci chiamiamo a raccolta anche su due piedi e scendiamo in strada, anche per fare del Plogging o intervenire su una criticità improvvisa.. Trovo tutto questo molto positivo perché fa bene a me e al posto dove vivo.
D: Nonostante i Retake eroici ai quali hai preso parte non hai lamentato frustrazione e fatica
R: No, la grande soddisfazione ripaga di ogni sforzo e poi sento la responsabilità di agire in difesa dei Beni comuni. Sono convinta che questa forma di volontariato sia importantissima ed essenziale per la comunità’. Ultimamente si sono create delle circostanze favorevoli e con il mio aiuto stanno nascendo due nuovi gruppi, uno di questi è Retake Ardea, un altro proprio in questi giorni forse riesce a partire in un quartiere vicino a noi. Inoltre mi auguro che prossimamente anche a Formia, che è un luogo del mio cuore, possa realizzarsi una realtà simile!

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A grass-roots citizen movement – non-profit and apolitical –promoting beauty, long term viability and urban regeneration by encouraging the diffusion of civic pride and the notion that each and every resident can take personal responsibility in contributing to the civic and economic growth of all of Italy.

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