Storie di Retaker: Marcello Frigerio

Ciao Marcello, mi arriva il tuo accento spiccatamente nordico, sei di Milano?
“no, sono nato in provincia di Como, sono poi andato a vivere a Milano in coincidenza dei miei studi universitari alla Statale, sono un biologo specializzato in Genetica, ho vissuto a Milano complessivamente nove anni”

sei diventato un ricercatore?
“ni, dopo vari lavori, dal 2017, dopo aver vinto un concorso, lavoro nel settore del farmaco presso l’AIFA, l’Agenzia Italiana del Farmaco che ha come sede unica Roma”

ti sei dovuto necessariamente trasferire qui…
“sì e non mi dispiace affatto, Roma mi è piaciuta da sempre, sono affascinato dalla sua Bellezza e dalle possibilità che offre, inoltre Milano climaticamente per me non era il massimo e Roma è vicina al mare che io amo. A Roma sono stato catapultato in un mese ed ho trovato una casa nella zona Furio Camillo dove ho vissuto con un’altra ragazza. Zona che per me era un pochino opprimente, essendo molto costruita e con troppo poco Verde; vivere lì aveva giusto il vantaggio che ci fosse la metro A che mi portava agevolmente al lavoro, in pieno Centro, l’AIFA ha sede alla Fontana di Trevi, ma questa comodità non ripagava l’assenza del Verde che amo moltissimo”

quanti anni hai “scontato” in quella zona?
“due, dal 2017 al 2019, poi mi sono reso conto che la faccenda della vicinanza della metro era molto relativa, alla fin fine, da fanatico scooterista quale sono, non la usavo così tanto, … anche se mi sono messo come prossimo obiettivo quello di usare anche la bici ogni tanto. Quindi sono entrato nell’ordine di idee di cambiare ed acquistare una casa in un quartiere bello, più tranquillo e con più verde”

a che è legata la scelta di venire a vivere a San Paolo?
“prima di decidermi, Roma me la sono girata tutta, è vero che nella parte Nord ci sono delle campagne molto belle vicine, ma da lì avrei avuto difficoltà a raggiungere l’aeroporto, trovo invece che Roma Est sia un po’ troppo caotica per i miei gusti e che invece, da San Paolo,  non ci vuole molto a raggiungere il Centro, la Colombo ti porta dritto ad Ostia e Fiumicino non è così distante (e comoda con il treno dalla stazione Ostiense)”

Storie di Retaker: Marcello Frigerio

sembri già piuttosto compenetrato nella Città, che cosa ti ha colpito o fatto irrigidire della “romanità”?
“certamente la spontaneità della media delle persone, il fatto di essere dirette, anche con chi non si conosce, questo modo di fare mi ricorda un po’ quello che poteva accadere in treno quando c’erano ancora gli scompartimenti, si iniziava a parlare anche tra persone che non si era mai incontrate prima”

quello che dici mi fa meglio comprendere perché tu ti sia innamorato di Bruna!
“(ride) vero! Bruna dice le cose come stanno, senza troppi filtri, quando sbaglia lo capisce e te lo fa capire, sono i suoi silenzi e i suoi occhi a parlare. Ricordo che agli inizi lei voleva raggiungermi ad un evento, mi ha chiamato insultandomi perché era convinta io avessi indicato l’indirizzo errato e invece era lei che si era confusa, dal suo silenzio ho compreso che voleva scusarsi. C’è un episodio fantastico che voglio raccontare a proposito dei romani, i primi tempi, ad un giorno dal matrimonio di una vicina di casa, le hanno dedicato una serenata di mezz’ora, si capiva che i testi delle canzoni erano stati scritti lì per lì perché facevano riferimento al matrimonio, tutto questo si è svolto sotto al  suo balcone e le persone era tutte affacciate, in qualche misura erano coinvolte e partecipi, nessuno ha protestato, penso che al Nord una reazione così non sarebbe stata possibile!”

mi colpisce quello che racconti, come ti vedi sotto il profilo relazionale?
“penso di essere una persona aperta, per quello che riguarda il mio stare dentro Retake trovo che il fatto che ci accomuni una ragione ideale faccia scavalcare eventuali incompatibilità caratteriali, ci si passa sopra perché si avverte nettamente che ognuno concorre al raggiungimento dello stesso identico obiettivo”

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e allora che cosa ti ha determinato ad abbracciare la proposta di Retake?
“la ragione iniziale non è così tanto piacevole, per me è stata una necessità. In realtà era dal 2017 che avrei voluto aderire, un algoritmo di fb mi proponeva spesso post su Retake e io mi dicevo “devo andare!”, sentivo la spinta eppure non capisco perchè io non mi sia mosso. Durante il periodo del COVID, stavo a casa come tutti, e ogni volta che tiravo su la tapparella della mia stanza mi affacciavo su uno spazio verde municipale che ogni giorno diventava sempre più una discarica, era per me una pena, non riuscivo a far finta di niente. E così un giorno sono sceso da solo per iniziare a pulire, ma a qualcuno questa cosa non è piaciuta, si sono sollevate proteste, mi è stato detto che non si poteva fare e alcuni condomini si sono proprio messi per storto dicendo che non volevano passare guai…”

all’epoca ovviamente non sapevi che tu avessi piena facoltà di agire a beneficio di quello spazio verde in ragione del principio di sussidiarietà…
“esattamente, però qualcosa dentro di me ha fatto finalmente un clic ed ho scritto un post sul gruppo RetakeRoma San Paolo, subito Sabina Damato, disponibilissima, mi ha spiegato che se avessi aderito alla comunità di Retake Roma non avrei avuto bisogno di alcuna autorizzazione. Poi a stretto giro Sabina mi ha proprio invitato ad entrare nell’associazione come Socio Admin, io ho accettato e alla fine sono stato proprio travolto”

che intendi dire che Retake ti ha travolto?!
“nel senso che una volta che ho scoperto il mondo Retake e provato le sensazioni durante gli eventi, sentivo di non poter più stare fermo e quindi ho iniziato  a consultare di volta in volta la app, vedevo che c’erano eventi qui e lì e mi sono fatto coinvolgere al 120 per cento”

quali le tue sensazioni iniziale nell’aderire a Retake?
“positive, nonostante io fossi una persona nuova, esterna a Roma ed esterna a Retake, l’ingresso è stato molto easy, ero molto interessato perché avendo del tempo libero nel fine settimana sentivo che potevo dare molto, volevo investire il mio tempo in qualcosa nel quale credo, ho avuto sempre una sensibilità verso il bene comune”

Storie di Retaker: Marcello Frigerio

c’è una certa facilità nell’aderire a Retake, trovi che possa avere qualche controindicazione?
“in realtà per diventare Admin si passa per un colloquio, in genere non amo particolarmente i colloqui, ma in questo caso ritengo che sia stato necessario per il ruolo svolto, non sarebbe corretto che arrivi il messaggio “liberi tutti”. Il Presidente e Alessandra Pannuti, mi hanno chiesto ragione della mia motivazione ad aderire e in cosa avrei potuto dare un contributo all’Associazione. Tornando agli inizi, mi sono sorpreso dell’immediatezza operativa, quando mi hanno messo in mano un decespugliatore e ho constatato che non funzionava non ci si è persi d’animo, sono stato subito indirizzato verso Nino Trapani e in pochissimo tempo mi sono caricato il decespugliatore e sono andato da lui, io ero perplesso, possibile fosse tutto così semplice? Nino mi ha accolto come fossi uno di famiglia, per me era incredibile. E’ intervenuto tempestivamente e mi ha risolto il problema! In realtà nella gestione del Verde che mi circonda io avevo bisogno anche di un taglia erba e mi è stato fornito anche quello, ho subito compreso che Retake ha mille risorse, offre mille possibilità, ognuno ci mette del suo”

continui ad unirti ad altri gruppi RR?
“adesso vago un po’ meno, ricordo con piacere un Retake al Villaggio azzurro, mi sono presentato a sorpresa e la mia presenza è stata molto apprezzata, loro non si aspettavano una presenza esterna al gruppo, ne hanno subito approfittato per fare un’attività non programmata, sono andato a rinforzo di un volontario ed abbiamo lavorato ad un’aiuola sulla Colombo. In Retake avviene questo, si può dar vita ad un’attività imprevista, può succedere di tutto. Io sono un tipo preciso, mi attengo alle regole e tuttavia penso che sia giusto che una Comunità di questo tipo sia fluida, più dinamica, non va costretta in recinti ristretti, l’entusiasmo che la anima va promosso”

avevi già vissuto altre esperienze di volontariato?
“questa è la prima per me, mi mancava il condividere, il fare del bene perché in fondo io penso che noi di Retake facciamo del bene, il riqualificare porta il bello a beneficio di aree comuni. E il risultato lo vedi subito! Nel mio lavoro l’impatto c’è, eppure non è tangibile. Io rispetto al Verde ad esempio sono un feticista, impazzisco per le foto pre- post- che posto!”

Storie di Retaker: Marcello Frigerio

seguo i tuoi post, sono curati e trasmettono tanta passione
“comunicare mi fa godere, mi piace testimoniare l’importanza e i risultati di quello che facciamo. Spero che leggendoci qualche cittadino si sblocchi! Comunque per me la ricetta del Retake perfetto deve avere il pranzo connesso!”

attività, quindi pranzo sul finire, questo è il pacchetto completo!
“per me funziona così, un evento al mattino, pranzo, dopo un eventino nel pomeriggio, perfetto! Io sono una macchina, un trattore, non voglio essere disturbato, più faccio, più sono soddisfatto, devo fare tanto!!!”

prima il dovere, poi il piacere
“per me è proprio così! Volevo anche dire che in Puglia, dove il mio compagno ed io abbiamo acquistato qualche tempo fa un trullo nelle campagne del comune di Francavilla Fontana, ho fatto una prima semina della mission Retake, lì ce n’è quasi più bisogno di Roma! Le campagne sono piene di rifiuti, una gran pena. Ho preso contatti con Carmen Fasano, Presidente di Retake Grottaglie, loro sono molto organizzati, hanno l’appoggio del Comune e della municipalizzata per la gestione dei rifiuti. Anche io ho preso contatti con il Sindaco di Francavilla, mi sono fatto subito notare quando ho visto che c’era la carcassa di un cane, me la sono presa a cuore, ho scritto alla ASL, alla Polizia locale. In realtà ho agito da libero cittadino, mi sembrava prematuro parlare di Retake, lì bisogna combattere perché i ferrivecchi, assimilabili ai rovistatori a Roma, buttano di tutto nelle campagne, è terribile, un fenomeno elevato al quadrato rispetto a quello che soffriamo qui. Il Comune per fortuna sta reagendo, il Sindaco è sensibile, ha fatto installare delle foto trappole. Pensando a quei luoghi ci sarebbe da fare anche nella cittadina di Francavilla Fontana, per esempio nella zona della stazione, chissà che prima o poi io ci riesca. Bisogna insistere, per esempio da un po’ il famoso affaccio nel mio quartiere che mi ha fatto entrare in Retake è migliore e dopo i continui interventi sul Verde è tutto un altro vedere, forse il messaggio è stato lanciato e sta iniziando a dare i suoi risultati, voglio credere che il bello chiami il bello”

Storie di Retaker: Marcello Frigerio

come ti relazioni a livello emozionale rispetto alle nostre attività, hai momenti di sconforto, di stanca?
“ti confesso che vado ad alti e bassi. Per esempio Via Leonardo Da Vinci, vicinissima casa mia non ha una via di mezzo, o è bellissima, o un disastro. E allora mi dico che forse è inutile sperare di cambiare le persone; del resto però quando sale lo sconforto mi ostino a raccogliere quello che trovo, anche fuori da eventi Retake, nel tragitto Casa-Palestra, questo mi fa stare meglio e spero che queste azioni ispirino e influenzino quelli che mi vedono (in strada, dai condomini). Altri momenti di “basso” sono rispetto alla gestione del Verde: mi sono reso conto che non si può fare tutto e che posso arrivare solo fino ad un certo punto, poi è necessario l’intervento del Municipio perché servono altri mezzi, in alcuni punti l’erba è troppo alta e gli strumenti Retake non sono sufficienti, serve un trattorino. Anche in questo caso però non ci si deve far prendere dallo sconforto, ma si deve fare un’azione di pressing sull’Assessore all’Ambiente del mio Municipio”

anche in questo senso sei un retaker DOC, infaticabile, entusiasta, determinato nel pungolare le Istituzioni
“sì, ma mi pongo anche in un’ottica di collaborazione con il Municipio, per esempio in merito a delle piantumazioni che dovrebbero fare su un ampio triangolo verde su Viale Giustiniano Imperatore, mi sono offerto di prendermene cura”

e qui c’è tutto il tuo amore per il Verde, per la natura, ci sei stato molto in contatto da bambino?
“sì sì, i miei cugini dalla parte di Mamma avevano conigli, gatti e appena dopo il paese nel quale vivevo c’erano le Prealpi”

ti manca questo contatto con la Natura?
“per anni non è accaduto, considera che io, da ragazzo di provincia, sono sempre stato attratto dalla grande città, volevo uscire dalla dimensione della Provincia per godere di opportunità che lì non venivano offerte, cercavo servizi sociali e ludici; crescendo avverto di averne un pò meno bisogno. Comunque ti confesso che amo così tanto il Verde che ormai il mio terrazzo di casa mia è solo per le piante, a mala pena ci si riesce a stare fuori a cena in quattro!”

Storie di Retaker: Marcello Frigerio

Marcello, ascoltandoti sembra che tu stia dentro Retake da anni e anni, quando sei entrato?
“in realtà da poco, praticamente un anno, quando ho avuto l’onore di prendere parte alla cena del Natale scorso, benché fossi diventato Admin poco prima. Detto questo,  la mia Panda ormai è diventata parte di Retake, è una macchina da guerra, i sedili sempre abbassati e non solo, anche la metà della mia cantina è stata dedicata a Retake, una piccola succursale del magazzino del mercato Corinto, ne sono orgoglioso e non mi pesa affatto!”

mi sembri davvero soddisfatto!
“in realtà c’è una cosa che mancherebbe… un insulto di Bruna, sono un retaker sadomaso, i suoi insulti mi divertono troppo!”