
Mi accingo a scrivere questa intervista accompagnata da un mantra che mi ha inviato Lory, il Gayatri, abbiamo scoperto di amarlo entrambe
Lory, mi capita spesso di leggere i tuoi divertenti post, ami la scrittura?
“no, cerco solo di rendere simpatico anche un evento drammatico. Poiché di eventi drammatici ne ho passati davvero tanti, dopo un lunghissimo percorso di crescita personale, penso di avere imparato a reagire con positività”
ti va di raccontare qualcosa di questo?
“a trentotto anni è morta mia Madre, lei ne aveva cinquantotto, ha scontato una durissima malattia rara per ben sette anni, la aceruloplasminemia, quando è morta era il solo caso registrato in Italia nella sua variante, la diagnosi è stata tardiva ed è una malattia degenerativa, pesantemente invalidante a livello fisico, neurologico, cognitivo, quando è insorta io avevo trentuno anni e tra noi, Mamma e me, si era già instaurato un rapporto molto profondo che ci ha consentito di comunicare negli anni ad un livello alto, nonostante lei fosse provatissima e non più in grado di usare la parola, con mia Madre io comunicavo in silenzio, a livello telepatico, e lei mi rispondeva a modo suo. Anche adesso comunico costantemente con lei, viviamo una affianco all’altra”
un’esperienza dolorosissima, in che misura ti ha segnata? eravate entrambe molto giovani!
“vengo da una serie di dolori molto grandi, Mamma è stata la ciliegina sulla torta. Il primo grande Dolore è l’aver perso in un incidente stradale mio cugino Andrea, a soli ventitre’ anni, un fratello vero e proprio per me, siamo cresciuti insieme tra marachelle, confidenze e risate. Dopo qualche mese dalla sua morte, nella notte del 22 luglio 2004, ho subito una violentissima aggressione in ascensore, ero sola, stavo rientrando da un concerto al mare ad Ostia, un folle incappucciato in una felpa si è accanito su di me colpendomi ripetutamente alla nuca e alle tempie, botte da orbi, quando sono rinvenuta me lo sono ritrovata a cavalcioni sullo sterno, continuava a colpirmi in testa, ho visto la morte negli occhi, ero certa volesse uccidermi, ho tirato fuori tutto il fiato che avevo e ho strillato strillato, strillato talmente forte che sono rimasta afona per cinque giorni… e così mi sono salvata volgendolo in fuga. Ne sono uscita con la mandibola sganciata per i pugni presi, ematomi in testa, un occhio tumefatto dal quale non vedevo più”
terribile, davvero terribile, uno choc assoluto, non oso immaginare le ferite che ti ha lasciato nell’anima!
“mi ha ucciso l’anima, per sei mesi non sono uscita di casa, mio Padre mi accompagnava al lavoro, sono stata assalita alle spalle e quindi non facevo altro che mettermi in protezione, mi chiudevo nel bagno di casa, volevo il posto più sicuro a tavola, spalle al muro, è stata molto molto dura, non ho accettato e non accetto lavori che prevedano il rientro a casa in orari notturni, ho ritrovato un po’ di sicurezza dopo aver frequentato un corso di difesa personale e soprattutto grazie all’incontro con Alan, mio marito, ci siamo incontrati nel 2006, avevo ventisei anni”
dove hai vissuto Lory?
“fino al 2008 ad Ostia, sono stati anni belli, movimentati, adoravo i ritmi fantastici che potevo permettermi, giravo spessissimo in bici, Roma la soffro di più, ma la amo lo stesso”
quando vi siete sposati?
“lo abbiamo fatto con una PEC”
vale a dire?!
“il Municipio ti permette di attestare la convivenza di fatto, è un’unione civile che vale anche per gli eterosessuali”
perché questa scelta, in qualche misura non convenzionale?
“sono una romantica, in realtà avrei preferito una cerimonia spirituale, una grande festa su un prato verde, ma ho compreso il punto di vista di Alan: “quante coppie conosciamo che poi naufragano nonostante matrimoni tradizionali?!””
cosa intendi quando dici cerimonia spirituale?
“è il mio filone spiritualistico, olistico, che ho incontrato nel tempo. Ho iniziato lavorando nel Turismo, sono diplomata come Operatore Tecnico del Turismo, il mio sogno sarebbe stato prendere la Facoltà di Architettura, ma mio Padre voleva andassi subito a lavorare e perciò ho dovuto rinunciare”

quale è stato il tuo avvio al lavoro?
“ho iniziato subito nelle Agenzie di Viaggio, cercavano gli studenti migliori, ho trascorso cinque anni presso un noto tour operator di Ostia, ne sono uscita con le ossa rotte, una stagista accanita e manipolatrice è riuscita a convincere i titolari della mia maldicenza facendo crollare la loro fiducia nei miei riguardi, non mi è stato mai concesso un contraddittorio, pieno mobbing, demansionata, un’esperienza allucinante che ha messo a durissima prova la mia autostima, ho pianto per sei mesi, schiacciata da impotenza e senso di ingiustizia. Quelli sono stati anni davvero tosti, considera che nel 2004, lo stesso anno della aggressione che avevo subito, è scomparso il nostro cane e dopo qualche mese è morto il mio adorato Nonno Nino, la mia consolazione è che sono spiritualmente connessa anche con lui ogni giorno e lo stesso vale per mio cugino, sono tutti vicini a me. Circa il lavoro io non me lo sono mai andato a cercare, mi è sempre venuto a cercare, ringrazio Dio per questo”
ritorna un tuo riferimento alla spiritualità
“sì, fa parte della mia vita, ti racconto come. Nel campo del Turismo ho poi lavorato per un altro tour operator che però è poi fallito. Grazie all’assegno di disoccupazione, ho deciso di reinventarmi, cambiando strada per formarmi nel campo dell’estetica che mi è sempre piaciuta. Avevo bisogno tuttavia del supporto economico di mio Padre per poter seguire il corso triennale, lui avrebbe voluto piuttosto che seguissi un corso di sartoria, ma questa volta sono riuscita a tenere il punto e ad andare per la mia strada. La mattina frequentavo la scuola, il pomeriggio lavoravo in una SPA, il giusto per contribuire alle spese della casa nella quale abitavo e abito con il mio compagno a Torrevecchia”
ripercorrendo le fasi della tua vita che mi hai sinora raccontato, ti definirei molto resiliente, lo pensi anche Te?
“una mia Zia mi ha spesso detto: “ma tu da dove sei uscita?! Sei una mosca bianca””
in cosa sei avvertita “diversa”?
“io sono quella delle farfalle, degli unicorni, dell’Universo, degli spiriti guida e vengo dalla famiglia del non detto… dei segreti”
mi spieghi meglio la tua accezione di spiritualismo?
“Dio, Maestri ascesi, tutto ciò che è nell’Oltre, manifestazioni parallele, ti dicevo Mamma, Nonno, mio Cugino sono nel QUI e ORA”
come hai fatto a seguire questo tipo di formazione con un lavoro così impegnativo come quello in campo estetico?
“tra la scuola e il lavoro vero e proprio ho lavorato nel campo dell’estetica per circa sette anni, gli ultimi due ho iniziato in parallelo una scuola di Naturopatia: tutti i fine settimana, per due anni e mezzo, sono andata fuori Roma e lì mi si è aperto quel mondo di cui mi nutro tuttora, sia a livello personale che di rinnovato sbocco lavorativo, questo è accaduto perché nel frattempo mi ero resa conto che l’estetica era diventata ormai un campo troppo piccolo per me, avevo bisogno di espandere le mie conoscenze. Strada facendo mi sono trovata costretta a mollare la scuola di Naturopatia, che si era rivelata nel frattempo un pozzo senza fondo. Presi i diplomi a me necessari, dal 2015 ho avviato la pratica della mia nuova e ampliata formazione come radioestesista con il pendolo, craniosacralista e riflessologa. Ho potuto unire la mia formazione in estetica e massaggi per mettere a punto un mio metodo, lo avevo inizialmente chiamato BellEssere, ma trovo sia molto riduttivo”
in che studio ti appoggi?
“lavoro a domicilio, la maggior parte dei centri non comprendono una proposta come la mia, la si deprezza economicamente, trovo sia molto scorretto, ho studiato molti anni e ho quindi speso molto per la mia formazione. Oggi posso lavorare con gli olii essenziali, con le pietre, lo PTAH, il pendolo, carte e oracoli. Ho iniziato a conoscere la meditazione Yogananda, la medianità, la numerologia. Nel tempo ho creato un mio format di meditazione che metto a servizio delle “Anime in cammino” che decidono di partecipare ai miei incontri.”
la meditazione va condivisa in gruppo, come ti sei organizzata?”
“ogni quindici giorni mi incontro con il mio gruppetto di persone, una decina, che mi seguono presso l’Associazione La porta di Yod di Ostia. Per me questa attività è importante, a volte incontro persone che hanno un vero bisogno di essere sostenute, non voglio vantarmi, ma so per certo che ho fatto del bene e posso continuare a farlo, diverse persone negli anni mi hanno detto “grazie a te sto meglio”, una volta persino una psicologa mi ha detto che neanche in dieci anni di terapia era riuscita a sentirsi così bene. Ho avuto tanti riconoscimenti dalle mie “Anime in cammino””
sento che il tuo stesso cammino sappia ormai bene quale direzione debba continuare a prendere
“questa è la mia missione, ho ricevuto un compito e sono determinata a portarlo avanti”
che bambina sei stata?
“da ragazzina tendevo ad isolarmi, sono stata bullizzata, sin dall’asilo, ero derisa per il mio peso, per gli occhiali, perché ero brutta, una volta un bambino mi ha infilato la testa in un mobiletto e mi ha rotto i denti.”

avverto un reiterarsi di fasi di accanimento nella tua vita legate a diverse figure prevaricanti
“certamente è così, tuttavia con il tempo ho cercato di darmi altre chiavi di lettura della mia vita e ho imparato a darmi valore, senza che fossero gli altri a farlo. Sin dalle prime lezioni di Naturopatia ho avvertito che esiste qualcosa di più del piano di realtà, esiste un piano parallelo che mi affascina tantissimo. Una delle riprove più eclatanti l’ho avuta negli ultimi giorni di vita di mia Madre, lei, anni prima che si aggravasse, parlando della sua morte, mi disse che voleva essere cremata e dispersa in mare, ho poi scoperto che di questo aveva parlato unicamente a me e poi, grazie alla nostra comunicazione telepatica, sono riuscita a comunicare con lei fino a pochi minuti prima della sua dipartita, le avevo chiesto di aspettarmi per andarsene. Avevo infatti deciso di partire per le vacanze in Sardegna, sapendo che avrei dovuto fare di tutto per rientrare “in tempo” prima che lei si spegnesse, come ci eravamo promesse reciprocamente. Mentre mia Madre iniziava a lasciare il corpo, io ero ancora in Sardegna e l’ho percepito nettamente, sono stata assalita da vertigini e vomito e intanto il suo corpo ributtava la trasfusione dai pori, era mia sorella a tenermi informata sul suo precipitare, nessun volo, nessun traghetto per rincasare anticipatamente, ma eravamo connesse, io e Lei. Sono riuscita ad arrivare da lei dopo un rientro rocambolesco dalla Sardegna, una corsa contro il tempo, ero accanto a lei, per il rotto della cuffia, sapevo come dovevo fare per accompagnarla a morire e l’ho fatto guidando anche mio Padre a farlo. Quel 13 luglio 2018 ero lì a portare la mia luce, ho pregato per lei, dicevo a mio Padre, paralizzato, senza una lacrima, di dirle che doveva stare tranquilla, poteva andare”
che ruolo spirituale pensi di avere in questa vita?
“di me hanno detto che sono “Virgilio”, porto alla luce e porto luce”
e nonostante il tantissimo Dolore che hai scontato! Ti sei strutturata e ti sei anche espansa
“ci sono strumenti che ti vengono messi a disposizione dalle tue Guide quando sei pronto per riceverli. Quando mio Padre, dopo quattro anni dalla morte di Mamma, è crollato in una terribile depressione, ho preso le ferie e mi sono trasferita ad Ostia per sostenerlo ed accudirlo in tutto e per tutto con l’aiuto di mia Sorella, un’altra tappa molto dura per lui e per me, ma non mi sono chiamata fuori, avevo la centratura giusta per sostenere quella situazione, nonostante in passato non avessi ricevuto grande sostegno emotivo da parte sua. Quello con mio Padre non è stato un rapporto facile, essendo lui molto controllante, quando sono andata a vivere con Alan non è stato complice, negli anni è arrivato a dirmi che io non merito niente e alla fine sono riuscita a strappargli perché secondo lui non merito niente, perché non ho avuto figli! Alan ed io abbiamo capito, ognuno per sé, e poi confessandolo l’uno all’altra, di non volere avere dei bambini. Io i figli li ho, mi prendo cura di tutti. Io sono Madre”
questo è il tuo Maternage! ancora una volta percepisco un accanirsi di eventi su di Te
“è molto legato alla genealogia numerologica della mia data di nascita, ogni anno mi rivolgo alla mia amica numerologa, per farmi leggere la “mappa dell’anno”, per me è stato importante capire quale sia lo zainetto dei miei antenati, che cosa mi porto dietro e ogni anno voglio sapere quello che mi troverò a vivere. E’importante capirlo per sciogliere le memorie, sempre che le si possa sciogliere in questa vita”
quale pensi sia stata la tua maggiore trasformazione interiore?
“ero una bambina chiusa, fortemente sensibile, permalosa, vergognosa perché sono stata tanto derisa, dal bullismo non si riesce a passare indenni. Oggi rimango sempre una persona molto sensibile, sono decisamente meno permalosa, decisamente più espansiva, mi sono messa in ascolto e al servizio in tanti campi. La prima cosa che mi viene in mente è: “come posso essere di aiuto? Cosa posso fare?!” E’ con questo spirito che sono approdata a Retake”

in che modo esattamente sei venuta in contatto con questa proposta civica?
“già da anni cercavo di fare qualcosa, da sola, nel quartiere popolare nel quale vivo, perché nell’inciviltà e nello sporco mi sento a disagio. Facevo tutto da sola e nel pieno anonimato, non voglio che nessuno sappia del mio privato, profilo basso sempre. Da lì il nickname su FB LoRy, questa è la chiara manifestazione del 18 (La Luna), il numero dell’occulto, sta nelle memorie genealogiche, così mi proteggo, solo io posso farlo. Quest’anno che ho festeggiato i 44 anni, numero angelico per me importante, sono arrivata a dire “non si fa più credito a nessuno””
oggi sembri essere finalmente arrivata alla serenità
“sono in piena serenità, sono in armonia con quello che volevo essere. Chiedo quello che mi serve all’Universo e a chi mi sta più strettamente accanto. Sento di fluire, come l’acqua, non mi incastro più come una tavoletta di legno. Comunque operare a titolo volontario da me, dove vivo, è stata una assoluta frustrazione, io mettevo una piantina e me la trovavo sdradicata, tiravo su le cartacce e mi ritrovavo sacchi di immondizia. Per me è importante pulire, in questo sono una ossessivo compulsiva! Nel 2021 ho perso il mio lavoro come segretaria in una scuola di Musica, anche lì ho subito un abuso di potere da parte di un uomo che mi ha leso sul lavoro, ma non gliel’ho fatta passare liscia! Insomma, ero in un momento della mia vita con maggiore tempo libero e così, ignara di dove tutto questo mi avrebbe portata, ho raggiunto Simona Fiori, avevo letto un suo post sulla ripulitura della piazzetta S Zaccaria Papa a Primavalle. Da quel giorno, Simona ed io, abbiamo iniziato a lavorare in coppia, siamo diventate inseparabili, “Sempre in coppia, come i Carabinieri” (cit)”
date l’idea di aver creato una bellissima Amicizia. Hai mai avuto Amicizie così forti?
“rapporti più superficiali, il nostro è un incontro animico. Probabilmente siamo state fratelli in una vita precedente e ci siamo ritrovate oggi perché dobbiamo sicuramente concludere qualcosa insieme”
Te e Simona…vi vedo spesso sorridere, ridere, date anche l’idea di divertirvi molto insieme
“noi due chiacchieriamo tanto, non ci annoiamo mai, giorni fa, di ritorno in treno da un Retake a Padova, ci siamo dette che è passato troppo tempo, ci dobbiamo vedere a casa per un caffè insieme, il pendolo, le carte! Dovevo proprio incontrare Simona e nello stesso tempo soddisfare la mia necessità di portare il pulito. Per me era un grande sogno perché non sapevo a chi chiedere, e lei è stata un grande Dono”
hai qualche altro sogno nel cassetto rispetto a Retake?
“vorrei avere un frullino senza fili a disposizione da applicare sulle mani di tutti quelli che vedo a sporcare…”
e alla faccia della nostra rivoluzione gentile!
“lo so, non si fà (ride), per questo mi sfogo con il mio hashtag #mortaccivostrasempre”
in che modo Retake ti risuona nel profondo?
“Retake è la risposta al mio bisogno di fare la differenza, non sono come la maggior parte delle persone che parla e non agisce, la mia Anima così sta bene e riesce a portare la differenza alle altre anime affini, penso anche solo alla vecchietta che passa, ti vede lavorare per strada, ringrazia, ti offre il caffè e ti sorride. Retake è valore aggiunto alla vita quotidiana. È Karma Yoga. E’ medicina. E’ un balsamo per l’anima e il cuore. Dà soddisfazione, ripaga, sapessi quante carte, piume, monetine, risposte, messaggi, che ho trovato per strada… in molti ci dicono: “Ma come vi va? Ma chi ve lo fa fa’?!”
Io con Retake ho avuto la conferma che sto sulla strada giusta”




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