Storie di Retaker: Iolanda Margherita Maggio

Iolanda, sei dentro Retake da non tantissimo tempo eppure sembri avere come bruciato le tappe, sei un portento!
“vero, saranno circa otto mesi che ho aderito, ma tieni conto che stiamo tenendo un ritmo di un Retake a settimana senza mai saltare, forse giusto a Ferragosto, per non dire delle micro azioni che ci sentiamo di fare ogni giorno…”

raccontami di questo tuo improvviso innamoramento, mi piace sempre comprendere quali siano le circostanze e le motivazioni che determinano una scelta così singolare e, nel tuo caso, una dedizione totalizzante
“immagina un giorno di luglio dell’anno scorso, una di quelle giornate caldissime a 40 gradi: il mio compagno ed io siamo usciti in macchina e abbiamo visto tre volontari con la t-shirt azzurra che sfalciavano l’erba al Pianoro, ci siamo detti: “finalmente il CdQ si sta dando da fare!” Quando siamo rientrati dopo circa tre ore quei tre eroi stavano ancora sotto il sole e noi, stupefatti, a chiederci che cosa avremmo potuto portargli come segno di gratitudine! Io ho pensato a delle bottiglie di vino, tre!”

vino?!
“è stata la stessa reazione che ha avuto Antonio che pensava gli avessimo portato dell’acqua fresca! la mia è stata una deformazione professionale, mi è sembrato che potessero sentirsi gratificati”

dove lavori Iolanda? mi hai incuriosita
“sono segretaria di redazione della rivista DoctorWine creata e diretta da Daniele Cernilli

Cernilli Super Star!
“Daniele è un grande, collaboro con lui da tanti anni, abbiamo un rapporto molto bello”

a questo punto voglio sapere che vino fosse quello con il quale hai omaggiato i tre volontari Retake!
“il Fontana Candida Frascati Superiore Riserva Luna Mater, lo avevo in casa. Poi, dopo quell’episodio, i mesi sono volati e solo il 17 marzo 2024 ho letto in fb di un evento in Via Marcello Palmisano, ma io non avevo associato che potessero essere gli stessi volontari… Alle 9 di mattina incontro Antonio Giustinani che mi ha subito riconosciuta: “tu sei quella che ci ha portato il vino!”  ed io: “ma siamo solo Te ed io?!” lui, tranquillo, fiducioso, mi ha rassicurato che nel tempo si sarebbe aggregato qualcun altro. Hai presente quando Antonio si barda stile macellaio?! Era pronto a decespugliare, mi mette in mano guanti e pettorina e mi chiede di ripulire un’aiuola dai rifiuti prima che lui passasse con il decespugliatore”

 e tu come ti sei sentita nell’essere cooptata con così tanto pragmatismo?!
“ero perplessa, scoraggiata, era tanta roba, mi chiedevo come avremmo fatto anche perché non è arrivato più nessuno. Poi io quel giorno dovevo festeggiare il compleanno della mia Mamma per cui a mezzogiorno l’ho dovuto salutare per il tempo di una doccia e via, ma Antonio ancora a dirmi di non preoccuparmi, era certo che qualcuno sarebbe arrivato. Ed io l’ho lasciato là. In effetti nel pomeriggio Antonio è stato raggiunto da Alessandro e Massimo Amadei, sono due fratelli e in tre hanno fatto davvero un lavorone, quell’aiuola non si riconosceva proprio più! Io mi sono sperticata in complimenti e Antonio mi ha chiesto se potesse inserirmi in una chat whatsapp. Ho accettato. Da lì è partito tutto. Noi viviamo in una terra di nessuno… Tieni presente che a dispetto del piano zona di Torresina 1, realizzata venti anni fa, in quello di Torresina 2, che risale a dieci anni fa, non sono state ancora compiute le opere primarie di urbanizzazione, alcune strade non sono ancora asfaltate, non sono dotate né di marciapiedi, né di illuminazione e tutto questo stride con gli impianti di ultima generazione degli appartamenti di Torresina 2”

Storie di Retaker: Iolanda Margherita Maggio

ma come è potuto accadere un assurdo di questa portata? Appartamenti di tutto rispetto che mancano delle infrastrutture di base!
“è dovuto ad un concorso di ragioni, quella è un’area consortile, nel senso che, in ragione di un accordo tra il Comune e le società di costruzione, tutte queste opere erano in carico ai costruttori che, a seguito dei ritardi delle autorizzazioni a procedere da parte del Comune, hanno incrociato le braccia perché nel frattempo i budget dei lavori sono aumentati e quindi cambiati i termini economici degli accordi intercorsi e loro non ci stanno più”

un vero e proprio atto di autolesionismo da parte del Comune, lo trovo davvero increscioso anche perché, se non erro, voi avete anche una mobilità ridotta all’osso
“la zona è servita da un solo autobus, il 46 barrato che la collega alla metro Battistini, ma il tempo di percorrenza può andare oltre l’ora ed esiste un’unica strada che si collega a Via di Torresina, Via Valle dei Fontanili, se per qualche ragione dovesse mai essere non fruibile, noi saremmo bloccati come topi in trappola, è un rischio reale”

tu vai al lavoro con i mezzi?
“non ho alternative perché lavoro in Centro, considera che quando esco dalla redazione alle h 18 sono a casa per le 19.30, per questo penso che Retake sia altamente terapeutico, fai qualcosa di concreto e di utile e sfoghi energie fisiche e dopo giornate così ce n’è davvero bisogno anche perché non c’è proprio il tempo per andare in palestra. Capisci che frustrazione? La maggior parte di noi fa grandi sacrifici per poter pagare i mutui di queste case e ci ritroviamo in condizioni di assoluto disagio”

il valore terapeutico di Retake è ad alto spettro…
“ma certo! Oltre allo sfogo sul piano fisico, conosci gente nuova, Persone affini a Te perché condividono lo stesso amore per il posto in cui viviamo e poi una volta che il lavoro è finito si lascia tutto in ordine, entri in contatto con il bello. Io, capito tutto questo, ci sono saltata dentro come una molla!”

che cosa distingue Retake da un CdQ che in genere è l’errore che si fa pensando di poterli assimilare?
“io vedo Retake come un braccio armato di volontariato che coinvolge tutte le persone interessate e disponibili, il CdQ è più istituzionale. Con Retake si avvia una presa di coscienza collettiva che induce a riappropriarsi dei territori, si attiva un effetto domino virtuoso. Retake lo intendo come una leva per incanalare la mia voglia di riscatto sociale. Siamo una generazione che fa più fatica ad andare avanti in confronto a quella che ci ha preceduto, vediamo meno risultati rispetto all’impegno profuso, per questo parlo dell’esigenza di riscattarmi da questa forma di frustrazione. Vivo a Torresina da otto anni, con il mio compagno, un cane, Alex, e i miei due gatti, Patroclo e Rose. Vivo in questo quartiere e chi dovrebbe intervenire per riqualificarlo non lo fa. E allora io mi ci metto di tigna, la tigna l’ho sempre avuta, sono pure del Capricorno!”

Retake, sotto il profilo della lotta sociale, ti è sembrata quindi un’associazione adeguata?
“Retake è costruttiva, organizzata, chi ci entra può avvalersi di strumenti amministrativi, materiali, persone esperte alle quali rivolgersi. E io stessa mi sto documentando e formando. Sto seguendo il Corso di Cittadinanza di Labsus, lo trovo molto interessante, ci fornirà gli strumenti per dar vita a Patti di Collaborazione con diversi soggetti che afferiscono al quartiere nell’ottica di incidere anche rispetto a progetti più complessi che non potrebbero essere gestiti solo da noi. Ci arriveremo con competenza e anche grazie alla flessibilità tipica di Retake, con Retake, sto scoprendo, si ha una libertà di azione al cento per cento! E si agisce con le spalle coperte, ci si avvale dei suggerimenti dei retaker più esperti. A me piace molto quanto possano essere espanse e trasversali le nostre attività, giovani, anziani, bambini, dovevi vederli con quale entusiasmo si sono messi a pitturare con noi la cabina elettrica e i new jersey qualche settimana fa, l’ho raccontato in un post, è stato davvero entusiasmante”

iolandamaggio005

leggo sempre i tuoi post con molto piacere
“io vivo di Comunicazione, è il mio pane quotidiano, sono giornalista, per questo cerco di essere coinvolgente anche se lo spazio riservato ad un post in fb non può essere eccessivo, altrimenti non sarebbe efficace”

arrivi entusiasta, molto espansiva, quali altri caratteristiche descrivono secondo Te un retaker DOC?
“l’altruismo, il senso del sociale, la consapevolezza che quello che è di tutti appartiene anche a me ed è per questo che devo prendermene cura”

avverto tutto il tuo senso di appartenenza e nello stesso tempo mi chiedo se tu sia di Roma
“sono pugliese! Sono nata a Grottaglie e ho vissuto a Taranto, l’ho salutata a diciotto anni quando sono venuta a Roma per studiare Giurisprudenza alla Luiss, vivevo in un Istituto di Suore vicino a Villa Torlonia, è stato un passaggio durissimo, venivo da una villa con giardino vicino al mare e mi sono ritrovata sola e forestiera in una grande Città che non conoscevo, era il 1998”

a distanza di venticinque anni dal tuo arrivo a Roma, ti senti ancora foresteria?
“fino a poco fa devo dire di sì. È Retake che mi ha aiutato a sentire finalmente un senso di appartenenza, è stato positivo per me anche sotto questo profilo. Adesso sento che Torresina è il mio paese, sono di Torresina, le appartengo, mi sembra più corretto dire questo piuttosto che sono di Roma, in fondo questa Città è molto frazionata, ne assembla tante e il nostro quartiere è una dimensione a sé”

come venite percepiti voi retaker a Torresina?
“ci chiamano gli Angeli di Torresina, si affacciano dai balconi per salutarci e ringraziarci”

questi apprezzamenti ti incoraggiano?
“in realtà io sono spaventata, a dare il primo bacio sono bravi tutti, noi dobbiamo arrivare alle Nozze d’Oro. Per questa ragione portiamo avanti un’attività molto serrata, tanti tanti interventi, tra quelli ufficiali e quelli spot. Ma lo si fa perché ci crediamo molto e perché ci scappa sempre la battuta, lo scherzo e l’aiuto che ci diamo è reciproco. Penso che quello di Retake sia un mondo meraviglioso. Cura e bellezza. Condivisione, nuove amicizie e un nuovo senso di “vicinato” che altrimenti era quasi completamente perso. Mi sento cambiata in meglio. Mi sento parte di un quartiere, di una comunità e ho tantissima voglia di fare per il bene condiviso. Non è un prima e dopo solo di uno spazio esterno, è un prima e dopo anche interno. Terapeutico. Si vive una socialità ed una condivisione che davvero mi ricorda la dimensione di un paese.  È una rinascita personale e collettiva, è stata recuperata la dimensione del vicinato, di quartiere, la maggior parte di noi non ha mai vissuto un’esperienza di questo tipo, è uscita dal proprio isolamento. Adesso io mi sento a casa”

Storie di Retaker: Iolanda Margherita Maggio

se ho ben compreso non hai vissuto nessun altro impegno di natura sociale
“è la mia prima volta e lo trovo bellissimo, come quando ti avvicina il vecchietto e ti dà i consigli per l’orticello, anche lui si sente utile in quel momento, utile e accolto”

da cosa deriva questo tuo senso di cura?
“ho vissuto tre anni negli USA a Washington nel Maryland. Mio Padre era Ufficiale di Marina e aveva un incarico diplomatico presso l’Ambasciata italiana. Lì i vialetti erano curati, verdi, c’erano il Country club, i campi da tennis pubblici e c’era un rispetto per le cose pubbliche lontano anni luce da noi. Il mio imprinting viene da lì”

e immagino che anche il tuo passaggio dagli USA all’Italia non sia stato facile
“traumatico, lì facevo sport, passeggiate nei tantissimi parchi, mi ero fatta degli amici, rientrare a Taranto a 14 anni per frequentare il Liceo Scientifico è stato davvero uno choc”

hai fratelli lolanda?
“sono figlia unica”

in quanto figlia unica, immagino che gli Amici siano fondamentali per Te
“sì, pochi, ma buoni, per lo più quelli con cui lavoro in redazione da quindici anni, condividiamo nove ore di lavoro al giorno, ho ottime colleghe. Da quando faccio Retake mi sento più completa, prima era solo lavoro e poco altro, adesso mi sento utile. In più io sono un’appassionata di alberi e mi entusiasmano le nostre azioni di riforestazione, mi sono documentata, mi sono scaricata il Regolamento del Verde, voglio capire quali siano le pertinenze territoriali e quali le tipologie arboree consentite. Ho preso anche contatti con tre associazioni che si occupano di messa in dimora di alberature, Il mio Amico Albero e Anonima Riforestazione, Alberi in Periferia, con i primi abbiamo piantumato un mandorlo e un carrubo che ci hanno regalato quando siamo andati a trovarli a Selva Candida. E mi sto attivando anche per trovare degli sponsor, sono andata di recente al supermercato PIM e ho chiesto al Signor Buscaini se sarebbero stati interessati a sostenerci nella riqualificazione di un’area, adesso stiamo attendendo che il Municipio se la prenda in carico, mi sono interfacciata con l’Assessore all’Ambiente Stefania Portaro, sarebbe bello poter dare vita ad un Patto di Collaborazione”

Storie di Retaker: Iolanda Margherita Maggio

ripensando alla tua attività nella redazione di DoctorWine mi chiedo se tu sia anche appassionata di cucina
“appassionatissima! da piccola cucinavo le orecchiette con mia Nonna, le preparava lei. E amo da sempre anche il vino, mio Nonno faceva il suo, un Primitivo. Vengo da tutt’altri studi, dopo la laurea in Legge ho fatto un Master in Diritto contrattualistico internazionale presso l’Istituto di Studi Europei Alcide De Gasperi, ma la mia svolta in senso lavorativo è stata quando ho preso la decisione di seguire un Master in Comunicazione e Giornalismo enogastronomico del Gambero Rosso. Ero in Puglia con mio Padre, i miei sono separati, era l’estate 2008 e la stavo trascorrendo con lui. Quando gli ho manifestato questa mia intenzione, non mi ha contraddetta, mi ha detto di viverla come fosse stato un anno sabbatico e di vedere come sarebbe andata. Ed è andata molto bene, finalmente studiavo qualcosa di leggero e divertente. Da lì lo stage alla Thompson International Marketing che si occupava di comunicazione e organizzazione eventi legati al vino, organizzavamo anche i roadshow del Gambero Rosso e incoming di giornalisti stranieri in giro per cantine di tutta Italia, occasioni stimolanti e divertenti e venivo pure pagata! Dopo quattro anni e mezzo dal mio ingresso alla Thompson, Daniele Cernilli, che era l’allora Direttore del Gambero Rosso, andò via dando vita alla redazione DoctorWine e io sono diventata la Segretaria di redazione nel gennaio 2013. Negli anni mi sono trovata anche a girare per ristoranti e scrivere articoli dedicati alla rubrica gastronomica del nostro sito DoctorWine, oltre a fare assaggi e occuparmi della parte redazionale della Guida Essenziale dei Vini d’Italia by Daniele Cernilli, ora all’undicesima edizione.

sono anni che accarezzo l’idea di organizzare una gara culinaria tra i tanti talenti chef che stanno dentro Retake, tu saresti perfetta come Presidente di Giuria o consulente enologica!
“Retake Masterchef, sarebbe molto divertente!”

non mi hai parlato del tuo compagno, in che posizione si trova rispetto a Retake?
“Mario, il mio compagno, è il mio braccio destro! Mi agevola in tutto, carica e scarica la macchina e usa il decespugliatore, da noi sono stati tolti i secchioni dell’immondizia e quindi noi abbiamo legato alcuni cestini ai pali per gettare le bustine dei cani ed è Mario che ogni due giorni fa il giro per svuotarle”

grandissimo Mario, voglio conoscerlo!”
“e non è finita! È lui che con la vanga scava le buche dove abbiamo piantumato tutti gli alberi, sempre lui che d’estate si carica i bidoni di acqua per innaffiare”

Mario è davvero eccezionale. Ma quanto si è fatto tardi?! È ora di cena, che mangiate stasera?!
“spaghetti con i lupini, li abbiamo trovati eccezionalmente in pescheria e ne abbiamo approfittato”

e allora dobbiamo proprio salutarci, sono oltre due ore che parliamo, grazie Iolanda per l’entusiasmo con cui mi hai gioiosamente travolta

iolandamaggio008