D: sono sempre curiosa di sapere come Retake irrompa nelle nostre vite
R: per me è stato casuale, ho seguito un servizio di Rai 3 che parlava di Cittadini attivi e mi sono incuriosito: ero molto stanco ed afflitto dal degrado che mi circondava e così sono andato ad approfondire su Internet trovando Retake e la data di un evento proprio vicino casa mia.

D: dove è avvenuto il tuo “battesimo”?
R: siamo andati alla Metro Cornelia, all’epoca il gruppo Aurelio Boccea aveva come Admin Jasmine Mohammed, era aprile del 2017, poi scoprii presto che Jasmine era dimissionaria per ragioni personali. Fui molto fortunato quel giorno perché trovai ad accogliermi Gianni Romano e Barbara Barile, due persone particolarmente capaci di ascolto ed empatia. Ho un ricordo molto vivido di quello che provai, familiarità, piacevolezza, grande convivialità, avevo l’impressione di conoscere quelle persone da sempre, tanto erano state capaci di accogliermi.

D: Immagino tu ti sia ripresentato a stretto giro.
R: Certo, presi parte ad un grosso evento a Villa Carpegna, fu il primo dei tanti eventi generali a cui avrei continuato a partecipare negli anni, grande movimento di persone e molto impegno, mi resi conto che Retake poteva tararsi anche su ampia scala.

D: hai poi seguito le orme dei tuoi tutor d’eccellenza.
R: sì ho rincontrato Barbara e Gianni alla metro Battistini, furono come sempre molto affabili e incoraggianti circa la prospettiva che io potessi ricoprire il ruolo di Admin Aurelio Boccea.
Rimasi un po’ spiazzato e chiesi di venire affiancato fino a chè non mi fossi sentito più sicuro. Giustamente mi suggerirono di avviarmi con un piccolo evento e così ci prendemmo cura dell’aiuola di Piazza Carpegna. Ne trassi soddisfazione perché i cittadini si complimentavano con gratitudine, arrivò una piccola donazione, l’impatto del nostro lavoro era davvero piacevole.

D: negli anni tu hai preso parte a molti Retake promossi da Gruppi a Te relativamente vicini come a Corviale, Muratella, Bravetta: cosa trovi di valido in questi eventi intergruppi?
R: questo approccio si è rivelato vincente perché la partecipazione ai Retake è più numerosa e anche perché è necessario promuovere eventi localistici in modo da divenire un riferimento per i Cittadini.

D: sei stato generoso anche come tutor.
R: Ho avuto piacere di rispondere ad un invito che c’era stato rivolto da parte di Diana Calcagni a Castel di Guido. Ho trascorso con lei e un suo gruppo di volontari una piacevole giornata in campagna, poi espressero da subito l’intenzione di diventare un gruppo Retake.

D: li avrai certamente contagiati con il tuo entusiasmo. Tu hai contribuito anche al rilancio del gruppo San Pietro.
R: sì a San Pietro ho preso parte a tre Retake di avvio, la giovane Silvia Grassi aveva bisogno di essere spalleggiata, è interesse di tutti che i gruppi nascano o si rimettano in piedi e poi ogni Retake è gioioso, accentua in me la sensazione di far parte di una Comunità.

D: quanto questa rete relazionale e questa attività ha contributo a cambiarti?
R: molto. La rabbia che anche io provavo come cittadino frustrato è riscattata dal poter fare in proprio e collettivamente, tanto e bene. E poi chi non apprezza la complicità garantita tra le persone? Tra noi esiste affetto, amicizia, unione, siamo legati da obiettivi e valori comuni, impagabile.

D: tu tendi a girare molto.
R: lo faccio non solo perché è secondo me importante esserci in eventi di grande impatto mediatico per Retake ma anche perché voglio via via conoscere dal vivo persone che diversamente contatterei solo in FB. E quando ci conosciamo realmente il ghiaccio è subito rotto, si rinnova quel senso di familiarizzazione immediata che ho provato sin dal primo giorno.

D: in che rapporto ti poni con le Istituzioni?
R: io faccio la mia parte ricorrendo alle segnalazioni che è poi una quota parte del fare Retake. Ultimamente ho notato che ai cittadini attivi stanno riservando maggiore riguardo e che in alcuni casi intervengono tempestivamente- Per me questa è la riprova del fatto che il rapporto con le Istituzioni si guadagna sul campo, nel fare.

D: e Te in questi anni hai preso parte a davvero tanti Retake
R: vero. Sono stato, tra i tanti, a Tor Bella Monaca, Borghesiana Finocchio, sono andato persino in missione a Napoli, so che ovunque io vada mi trovo a mio agio, tra simili.

D: trovo molto bello che oltre alle nostre affinità si creino anche combinazioni interpersonali complementari perché in fondo siamo tutti molto diversi, anche questo è un nostro punto di forza.
R: è verissimo, l’incontro tra me e Giorgio Paoletti ne è una dimostrazione. Io stimo moltissimo Giorgio, ha una spiccata competenza manuale, la sua abilità tecnica è di grande aiuto nel nostro gruppo, c’è tra noi un rapporto molto solidale.

D: la solidarietà è un tema che ti sta a cuore.
R: assolutamente. Già anni fa avevo partecipato ad un progetto di inclusione sociale con la Upter, quando è partito il progetto Retake Solidale per il sociale ho apprezzato l’invito a partecipare che mi ha rivolto Rossella Verdosci. E sono davvero felice di aver aderito! I ragazzi si sono presto inseriti, lavorano con impegno e senso di responsabilità e poi mi conforta sapere che ci saranno prospettive lavorative per alcuni di loro. Il senso di quel Progetto per me sta tutto lì, dare loro una risposta di dignità concreta.

D: dammi una definizione di Retake per Te.
R: Molto coinvolgente, positivo per la mente e per il corpo.