
Fabio, noi ci siamo conosciuti a Tivoli qualche mese fa
sì, era ottobre 2025
e tu come hai cominciato ad interessarti di Retake?
a fine agosto, intorno alle sette di sera, quella è più o meno l’ora che dedico alla lettura delle notizie, sul gruppo Sei di Tivoli se, ho letto che, se non sbaglio il 29 agosto, ci sarebbe stato un evento organizzato da Retake Roma, un’associazione della quale in realtà non avevo mai sentito parlare, sarebbe stato al Parco dei Fauni, non distante da dove abita mia zia, una zona che conoscevo quindi, mi piaceva l’idea di partecipare anche per conoscere nuova gente, mi piaceva cercare di capire come funzionasse, ho pensato di coinvolgere mio figlio che è un po’ chiuso – oggi ha compiuto diciassette anni – e poi devo dire che io ho già fatto parte di associazioni anche in passato
di quali associazione hai fatto parte in particolare?
ero inizialmente vicino alla Rete, un movimento trasversale ad altri partiti, ci stavano Leoluca Orlando e Nando Dalla Chiesa, poi mi sono iscritto a Rifondazione comunista, erano i primissimi mesi dopo la Bolognina che pose fine al PCI. Dopo pochi anni mi sono allontanato dalla politica attiva perché volevo dedicarmi allo studio a tempo pieno, visto che frequentavo l’Università e spesso tornavo tardissimo da Roma.
la politica ti ha quindi deluso?
abbastanza. Un po’ non mi sentivo io troppo coinvolto allora e un po’ sono stati i partiti a deludermi; secondo me la politica la facciamo noi, quella è la politica vera, ce ne siamo forse un po’ dimenticati, è ben lontana da logiche ed interessi personali
immagino ti piaccia l’apartitismo di Retake
molto, è proprio questo aspetto che mi ha molto colpito, dentro Retake mi è stato detto ci sono anche persone con idee opposte dalle mie, ma il bello è che, indipendentemente dai propri convincimenti ideologici, ognuno porta la sua unicità e si riesce a collaborare tutti insieme, anche tra noi a Tivoli ci sono esponenti di Destra che mi stanno inaspettatamente sorprendendo, hanno un’attenzione all’Ambiente che neanche a Sinistra! Alcuni ideali sono propri trasversali, poi è ovvio che magari a Destra si sia maggiormente sensibili ai temi della Sicurezza, ma in realtà anche io ed altri abbiamo provato a far mettere le telecamere, ma poi viene fuori che un avvocato per un cavillo giuridico fa ricorso e magari condanna il Comune per il non rispetto della privacy, guarda a volte sembra proprio sia una battaglia persa
Te in che rapporti sei personalmente con l’Amministrazione?
guarda, io nell’Amministrazione ci lavoro
di cosa ti occupi a livello professionale?
sono Direttore amministrativo in una scuola di Tivoli, ogni scuola ha un dirigente scolastico ed un direttore amministrativo. Io mi occupo della gestione amministrativa della scuola.

ti sei sempre occupato dell’ambito amministrativo contabile?
vengo da un altro tipo di Amministrazione, sono stato impiegato nel Comune di Carsoli, in provincia dell’Aquila, ero allo Stato civile, ho viaggiato per otto anni
tu di dove sei originario?
di Tivoli, ho fatto una ricerca genealogica, la mia famiglia è sempre stata di Tivoli dal 1700, mi sono appassionato
come sei arrivato a Carsoli?
ho fatto un concorso nel 1996, mi stavo per laureare, quindi da diplomato, l’ho stranamente superato nonostante fossi stato scoraggiato perché si dava per scontato che avrebbero assunto solo i locali e invece a superare lo scritto, che era difficilissimo, e a passare all’orale, siamo rimasti solo in tre. Mi ricordo che ci andai con l’autobus, avevo appena ventitré anni e non avevo ancora la patente
da che formazione venivi?
mi sono laureato in Scienze politiche con indirizzo giuridico economico, il posto era per istruttore amministrativo, mi sarei dovuto occupare ufficialmente delle anagrafiche ma di fatto in quelle realtà piccole ci si occupa pure di bilancio. Ricevetti i complimenti dal commissario d’esame suscitando la stizza di una impiegata di quarant’anni che aveva partecipato per passare di livello, diventò proprio nera, voleva persino fare ricorso
mi sembra di capire che il tuo avvio lavorativo non sia partito sotto le migliori premesse!
no! Pensa che io dovevo fare ancora il militare, ma non ebbi il coraggio di dirlo perché temevo che qualcuno potesse passare avanti a me, io non sapevo che in realtà la legge tutela chi deve fare la leva, quindi mi inventai che dovevo prendere tempo per delle pratiche da sbrigare e quando mi presentai a gennaio con la cartolina del servizio militare, mi hanno obiettato che avrei potuto dirlo prima, loro avevano tutto l’interesse ad assumermi su due piedi! Poco dopo ho vinto anche un concorso al Ministero della Pubblica Istruzione ma ci hanno messo ben undici anni prima di chiamarmi, andava rispettata la graduatoria, io ormai m’ero messo l’anima in pace… e invece nel 2008 ricevetti una valanga di telegrammi per la convocazione dell’Ufficio provinciale a Roma, mi volevano assegnare un posto come Direttore amministrativo scolastico che adesso si indica come DSGA, Direttore Servizi Generali e Amministrativi
con quale criterio hai scelto la tua prima scuola nella quale lavorare?
la vicinanza a casa, a Tivoli
nel frattempo ti eri sposato?
nel 2004, ho fatto il pendolare dalla mattina alla sera, Tivoli/Carsoli, per dieci anni, sono stati viaggi rocamboleschi, qualche volta ho perso anche dei treni e mi sono dovuto appoggiare da amici, di fatto mi facevo ottanta chilometri complessivi ogni giorno

sei stato sempre appassionato del tuo lavoro o ti sei dovuto un po’ adattare?
mi è sempre piaciuto, tieni conto che io ho creato un gruppo degli addetti alle anagrafiche che era molto seguito, tutti quelli tra noi che andavamo ai convegni e ai corsi di formazione eravamo in costante contatto, devo dire che a me piace creare gruppi, tenere le persone unite tra loro, serve a migliorare il proprio lavoro, anche adesso ho un gruppo Noi di DSGA con 24.000 iscritti, l’ho creato nel 2008, l’anno in cui entrai per la prima volta in una scuola.
a me sembra di comprendere che nel lavoro ti appassionino anche le opportunità formative
guarda, io sono stato fortunato perché nel mio ambito le occasioni formative sono continue, non si può non farlo, diversamente non si riescono a seguire le normative, tieni conto che ho dovuto seguire l’introduzione della DPR 445 sulla documentazione amministrativa, la semplificazione amministrativa, le autocertificazioni, il nuovo regolamento dello stato civile. Sono stato assunto in momenti di grandissimi cambiamenti, sia ai tempi nei quali stavo all’Anagrafe al Comune, che successivamente nella scuola, nel 2008, la Scuola in quegli anni ha acquisito autonomia giuridica, è diventata un ente autonomo, per cui tutto quello che si faceva all’interno dei grandi enti ce lo siamo dovuto imparare all’interno delle scuole, alcune scuole hanno affidato questo tipo di adeguamento ad entità esterne, io me ne sono fatto carico personalmente assumendomene la responsabilità a beneficio della comunità scolastica
potrei definirti a buon diritto un anti burocrate? e, se ti ci riconosci, perché di fatto lo sei?
cerco di semplificare la vita del cittadino, l’utente che si rivolge a me deve trovare risposte semplici, per cui circolari facili sulle procedure, la scuola nella quale lavoro è stata la prima ad adottare Pagopà che consente di pagare i bollettini online senza l’obbligo di andare alla Posta attraverso lo SPID, per esempio per ottenere il contributo economico delle famiglie per l’assicurazione scolastica
mi dai l’idea che tu piuttosto che sfuggire gli oneri, come tendono a fare molti burocrati, faccia di tutto per dare risposte efficienti all’utenza
io mi metto nei panni delle persone che si rivolgono a me per semplificare la loro vita
ti senti quindi di far parte della comunità scolastica?
esattamente, il DSGA non lavora se non si sente parte della comunità scolastica, ognuno come alunno, genitore, insegnante dovrebbe sentire di farne parte, il nostro ruolo è quello di semplificare la vita di tutti

a scuola tu sei tutt’altro che abbarbicato nella tua torre di avorio!
no! Penso di essere uno dei pochi DSGA a non costringere il docente a venire a chiedere, lo anticipo nel soddisfare le sue esigenze, ottiene tutto sul momento, il contratto, la ricostruzione di carriera, non metto nessuno nelle condizioni di chiedere
hai quindi creato una sorta di kit per gli insegnanti
proprio così, il servizio sollecito ed esaustivo che offro è legato all’esperienza maturata negli anni
sei quindi empatico, molto organizzato, un ottimo lavoratore, ti piace sentirti parte di…
sì, mi piace far parte dell’Amministrazione, se funziona, quando non funziona è diverso, mi ci arrabbio, ad esempio programmi di aggiornamenti lenti, in quei casi provo la frustrazione di non poter dare un servizio veloce, noi DSGA siamo al servizio di una utenza ampia, se le cose vanno come dovrebbero essere, provo orgoglio per il mio ruolo. Io penso ci debba essere riguardo da parte di tutti per esempio da parte del personale ATA, così come da parte dei genitori
lavoro a parte, hai altri interessi e passioni?
amo la montagna e sono un grande camminatore, quasi tutte le estati andiamo in Trentino o in Veneto per una settimana di escursioni e di relax in mezzo alla natura. E poi ho ben tre bici, potrei dire una per ogni stagione, perché sono anche appassionato della bicicletta, faccio parte del gruppo BICIPA, quei dipendenti della P.A. che utilizzano o provano ad utilizzare la bici come mezzo per andare nel percorso casa/lavoro. Certo, non è semplicissimo attraversare la via Tiburtina all’altezza di Ponte Lucano senza uno straccio di pista ciclabile, anche per la cattiva abitudine dei “maghinari”, come li chiamiamo noi ciclisti: sono sempre arrabbiati nei confronti dei ciclisti e dei pedoni che cercano di avere il proprio spazio nel mondo. Che scemi, non sanno quello che ci perdono in termini di benessere psicofisico. Io arrivo a scuola con una sensazione di serenità, loro incavolati perché hanno dovuto attendere in mezzo al traffico, magari per spostarsi per pochi chilometri! La bici a volte è anche la scusa per aiutare chi ne ha più bisogno. Spesso con la famiglia prendiamo parte alla pedalata di Babbi Natale a Roma nei giorni che precedono il Santo Natale; centinaia di ciclisti vestiti tutti da Babbo Natale in giro per le strade di Roma, che portano le donazioni raccolte alla Casa di Peter Pan, l’associazione che accoglie i bambini malati di cancro. Poi ci sono anche i momenti ciclo-ludici, come le bellissime pedalate di luna piena, sempre a Roma: tante bici, di notte, al centro della carreggiata, che si riprendono lo spazio che possono avere di giorno. E’ bellissimo vedere certi angoli di Roma da quella prospettiva.
una vita davvero intensa la tua! ogni retaker porta dentro l’Associazione parte della propria vita privata, della sua formazione, dei suoi interessi, dei suoi tratti caratteriali: sei inciampato dentro Retake come tutti portandoti appresso il tuo bagaglio, tu oggi in quale misura potresti definirti un retaker DOC?
ma guarda, per la voglia di Retake di rigenerare non solo i quartieri, anche le coscienze, accendere una scintilla, quella che anche noi tante volte cerchiamo di fare con gli alunni rispetto allo studio che è il seme che viene loro dato per crescere, quando ci si rivolge alla Cittadinanza va fatto comprendere il valore della cura rispetto all’istinto di lasciare andare i luoghi all’abbandono, rispondo così a chi obietta che tanto non c’è niente da fare, gente così mi fa davvero arrabbiare e faccio presente che è più facile sporcare dove è già sporco, dobbiamo far trovare un ambiente curato perché penso che sia più difficile andare a sporcare sul pulito

ascoltandoti mi dai la netta impressione di essere un passionale
sì, chi mi conosce lo sa bene, se mi viene un’idea e voglio raggiungere un obiettivo mi ci butto anima e corpo, anche a discapito della vita affettiva, nello stesso tempo alcuni mi fanno presente che prima di fare una cosa sono anche troppo riflessivo, è vero, io prima di organizzare un evento penso che dobbiamo ragionarci, chiedersi di quali risorse si disponga, se si tratta di un’area pubblica o privata, chiedersi se si possano correre dei rischi, prima di partire non basta la sola passione, bisogna andare a vedere sul luogo
non sei il tipo “all’armiamoci e partiamo”!
no, sono meticoloso, per carità tutti possiamo sbagliare, ma io penso che bisogna agire con cautela sapendo bene cosa si va a fare, gli inconvenienti si deve cercare di evitarli con un po’ di attenzione
ti definiresti con un’anima da leader o da gregario?
dipende, se devo essere leader lo sono, ma se devo essere gregario so farlo, poi sai anche il leader se comprende di saper fare meno bene un qualcosa rispetto ad un altro deve saper dare spazio, so essere umile, divento interlocutorio
questo vuole dire saper lavorare in squadra
mi comporto così anche a scuola, ascolto chi mi circonda, anche dentro Retake non sono solo io a scegliere i luoghi nei quali intervenire, mi faccio dare degli spunti, e allora si considerano scuole, parchi, noi non abbiamo ancora verniciati i muri, so che è un’attività più complessa, bisogna tenere conto di autorizzazioni, dei materiali, dei costi, per ora stiamo finanziando tutto di tasca nostra, sacchi compresi
non collaborate ancora con la municipalizzata dei rifiuti
ancora no, ho inviato una presentazione ufficiale di Retake, ma ancora non ho ricevuto risposta, sono già passati due mesi, per adesso andiamo avanti così, poi quando mi verrà spiegata la procedura dei rimborsi sarà un po’ diverso e comunque abbiamo ricevuto qualche piccola donazione, per ora andiamo avanti con quelle, poi nel tempo potremo aver bisogno di soldi ulteriori per le vernici, lo striscione del gruppo che penso possa essere utile, come i banner, per farsi riconoscere da lontano da chi vuole aderire e farci identificare con più facilità
la nostra è un’identità complessa, dobbiamo saper arrivare molto strutturati come talvolta estemporanei, persino apparentemente “rocamboleschi”, se così non fosse, noi stessi trarremmo meno soddisfazione, divertimento, passione
no! invece non sai quanta soddisfazione che abbiamo avuto all’ultimo evento!

raccontami di questo evento!
eravamo alla Adrianella, una località di Villa Adriana, frazione di Tivoli, lì ci sono case popolari e al centro di quel triangolo di case c’è una scuola dell’infanzia. Io durante il sopralluogo al centro di un anfiteatro, che potrebbe essere un luogo di aggregazione, ho visto che c’erano rifiuti di ogni tipo, vetri, immondizia, erbacce, aiuole abbandonate, la scuola piena di cartacce, mi sono immaginato come si sarebbe potuto trasformare quel luogo grazie anche alla partecipazione della stessa scuola e in effetti una insegnante ha rivolto l’invito alle Mamme per cercare di coinvolgerle, prima dell’evento io mi immaginavo avrebbe potuto partecipare anche qualche insegnante e invece no e non sono venuti neanche residenti italiani, ma intere famiglie rumene! Prima dell’evento mi ero accorto che sulla app si era iscritto un partecipante che non faceva parte de nostro gruppo fisso. Una volta là, eravamo solo in sette, a me ne risultavano invece nove registrati e dopo un po’ si sono presentati in buon numero, tutti già registrati sulla app! Alla fine erano quattro adulti, di cui uno era in carrozzina motorizzata! Non puoi capire l’emozione a vedere la voglia di questo giovane a riqualificare il proprio territorio. Poi sono arrivati anche i suoi figli, che, entusiasti, hanno chiamato pure dei loro amici che al momento non potevano partecipare, ma si sono resi disponibili nel pomeriggio! Io mi sono preoccupato che ASA potesse mettersi per storto e ho contattato uno di loro che mi aveva dato il suo cellulare, gli ho spiegato che stava succedendo e lui, che lavorava fino alle 18.30, mi ha detto che non c’era nessun problema. Alla fine nel pomeriggio hanno radunato una montagna di rifiuti, ingombranti compresi, e l’addetto se li è portati via insieme a quelli raccolti da noi nella mattinata. E ’stata incredibile questa adesione, non me l’aspettavo, sono stato molto grato a tutti. Si è unito a noi anche un volontario anziano, favoloso, che presta il suo tempo anche ad altre attività di volontariato, è rimasto molto colpito da alcuni di questi rumeni, ne è rimasto a tal punto entusiasta che gli ha offerto di fare dei lavori nel suo condominio e loro hanno accettato! E hanno lavorato anche a casa sua e lui li ha messi in regola. Alla fin fine i rumeni sono italiani, dopo tanti anni di soggiorno hanno ottenuto la cittadinanza, comunque a lavorare c’erano loro, alla faccia dei pregiudizi, non c’era nessun italiano!
ho notato che tuo figlio si è inserito dentro le attività di Retake in maniera straordinaria
mio figlio è fantastico, adesso è incentivato a venire, ci viene con più convinzione, ha anche coinvolto un suo amico autistico come lui. Matteo segue diverse attività, fa golf, conosce tante persone e uno di questi lo ha visto lavorare e ha voluto partecipare a sua volta. Non è un caso che Matteo si sia trovato bene dentro Retake, ha un grande senso civico, gli piace l’ordine, a casa lo abbiamo sempre abituato a dare una mano, apparecchia, sparecchia, ha dei compiti ben precisi
non so se mi sbaglio, mi viene da pensare che vista la metodicità e ripetitività di certe nostre azioni Matteo possa essersi trovato a suo agio e nello stesso tempo abbia avvertito di essere la tessera di un mosaico
il mondo dell’autismo è molto complesso, tante volte lo è anche per noi genitori, loro hanno una percezione diversa del mondo, hanno difficoltà nelle relazioni sociali, per loro alcuni scambi che intercorrono tra noi sono inutili, delle smancerie, loro vanno dritti all’obiettivo

quindi in qualche modo il pragmatismo di Retake gli risuona, te l’eri immaginato?
sì perché si svolgono un tipo di attività che richiede metodicità, lui finisce solo quando è tutto tutto pulito e poi con la pinzetta, mica a mano! E poi come divide la differenziata, carta con carta, plastica con plastica, mica ti va di paletta e poi tutto insieme, è precisissimo! E’ perfetto! E poi Retake è un incentivo per i giovani, per la socializzazione, è importante che abbandonino sto cavolo di cellulare, il mondo vero è quello che c’abbiamo di fronte e dobbiamo tenerlo da conto! Il nostro compito è quello di impegnarci anche come motivo di orgoglio personale, certo da solo tante cose non sarei stato in grado di farle, ma insieme si può e dà tanta soddisfazione e in due ore!
Insieme si svolta!
si può quindi dire che questo progetto stia dando un nuovo senso alla tua vita?
sì oramai è una parte fondamentale di me, vedi voi a Roma avete tanti eventi, qui è diverso, le persone tendono a chiudersi, vedono tutto questo come molto distante
quindi stai intendendo Retake anche come un’azione educativa rivolta alla Cittadinanza?
un’opera di convincimento, le persone devono comprendere che le cose positive possono realizzarsi grazie al contributo di tutti, siamo noi che facciamo succedere le cose, certi comportamenti individuali vanno corretti, se qualche luogo è sporco non ci si può limitare a dire che tanto c’è Retake, bisogna che tu non lo sporchi! A volte ci sono dei secchioni e bastano solo pochi passi per raggiungerli
stai parlando di un cambiamento dei comportamenti come cittadini
dico che si tratta di un cambiamento del modo di essere, di noi stessi, ognuno deve prendere coscienza del fatto che siamo noi che facciamo accadere le cose, ASA deve pulire e pulisce di fatto quello che noi stessi sporchiamo…
ho notato che hai dei buoni rapporti con la Stampa, ai vostri eventi ho più volte visto la presenza di una emittente televisiva
abbiamo contatti con Vidya it, un social, televisione, fb
come sei arrivato a loro?
per caso, un mio amico cameraman ci ha notati e quindi mi ha chiesto un’intervista, ma io all’inizio non ho accettato, non avevo ancora granché da dire e allora ho fatto parlare la Responsabile di Guidonia, Giovanna Mari, dopo quell’evento ci hanno seguiti con continuità. Anche XL, un quotidiano locale che esce ogni quindici giorni, mi ha fatto un paio di interviste e loro seguono sempre i nostri eventi e ci pubblicano il lancio, io gli invio anticipatamente il comunicato Stampa. Poi abbiamo anche il Notiziario Tiburtino, è un giornalino nato dal Villaggio Don Bosco, una sorta di casa famiglia per ragazzi con disagio sociale che sta da noi. Le orme di Don Bosco sono state seguite dall’attuale parroco che ha creato una realtà sociale importante

un domani potrebbero essere coinvolti in un evento! Comunque relativamente ai rapporti con la Stampa, mi complimento con Te per la cura che hai avuto agli aspetti di Comunicazione. In che rapporti sei con le Istituzioni?
io mando sempre un’informativa al Comune, per ora non ho avuto alcun riscontro, ma non mi faccio condizionare più di tanto, alla fin fine noi siamo scomodi per loro perché mettiamo in evidenza le magagne tanto è vero che diverse volte sono intervenuti prima di noi per far vedere che era tutto apposto! Ci hanno preceduto, una volta hanno persino recintato tutta una parte per far vedere ai Cittadini che la mettevano in sicurezza!
a volte i politici agiscono così per portare l’acqua al proprio mulino
e infatti io non me la sono presa e ho fatto notare che si era creata una sinergia tra noi e l’Amministrazione, l’ho messa al positivo. Noi comunque il giorno dopo il loro intervento nell’area nella quale avevamo intenzione di agire, abbiamo ripulito tutti i tombini, stracolmi di rifiuti al punto che l’acqua non defluiva. Beh, la settimana dopo il Comune ha messo le griglie ai tombini, non ce l’aspettavamo, anche il mio gruppo ci è rimasto!
Quanti siete nel vostro gruppo?
Siamo circa una decina, comunichiamo in chat
ti piace come Socio Retake sentirti parte di una rete nazionale?
molto e sono rimasto davvero colpito da quanto sono vitali alcune città del Sud, Bari soprattutto!
sei da sempre sensibile agli aspetti formativi, ti è venuto in mente qualche argomento che potrebbe essere condiviso al nostro interno?
sono molto vicino al progetto Scuole, un domani mi piacerebbe riuscire ad organizzare qualcosa nella mia scuola, magari curare la ringhiera, si possono fare tante cose, ne ho già parlato con la dirigenza scolastica, prima o poi lo faremo, è ancora presto, ci dobbiamo fare un po’ le ossa, sono interventi più complessi
Fabio, è stata una lunga chiacchierata, abbiamo condiviso questioni etiche, ideologiche, sociali, organizzative, mi concedi di chiudere con una nota goliardica?! Torniamo insieme in quella fantastica trattoria dove siamo andati al primo evento?!
certo, in quell’occasione siete stati consigliati da altri, vengo molto volentieri così la conosco anche io! mi ha fatto tanto piacere avere questo scambio, sei diventata un orologio, ci abbiamo messo proprio quell’ora e mezza che immaginavi! sono felice, ci rivedremo presto qui o a Roma, per me è sempre un piacere venirci, ho preso parte anche ad un evento pazzesco a Ponte Mammolo, cosa non abbiamo tirato fuori da lungo l’argine del fiume con Emanuela Fiorenza!
sei già a tutto tondo uno di noi, grazie a Te e complimenti!




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