Chiara, che bello sapere che ai Castelli romani si sia affacciata una giovane Donna come Te: quanti anni hai?
“ho trent’anni, ma non sono sola ad aver deciso di dar vita ad un Gruppo organizzativo Retake, con me ci sono anche mia sorella Marta, che ha due anni meno di me, e nostro cugino Simone, di ventiquattro anni”

perché la tua scelta di Retake?
“ho seguito con molta costanza l’account twitter di Retake Roma, credo di seguirlo da almeno cinque anni e apprezzavo molto i tweet pubblicati. Ho iniziato così a seguire anche le attività dei gruppi romani apprezzando molto quello che facevano. Gli ideali Retake mi piacciono, li condivido pienamente”

quali principi di Retake incontrano maggiormente il tuo favore?
“la Cittadinanza attiva, il liberarsi dalla sola lamentela per quello che non funziona e il rimboccarsi le maniche, ma anche l’inclusione e creazione della comunità sociale. La prima volta che ho interagito con Retake sui social è stata in occasione di un’intervista pubblicata sull’account twitter di Retake Roma: mi aveva molto colpito quanto realizzato da una retaker nel suo territorio. E ho pensato: “sarebbe bello fare parte di questa realtà!”

che spinta iniziale hai avuto nell’attivarti in prima persona?
“penso che Retake apra le porte della fantasia, ognuno può liberarla per capire come meglio agire, io ho pensato che dovessi fare rete con le altre associazioni del territorio. Prima di dar vita al nostro gruppo, ho iniziato a seguire su facebook in particolar modo le attività di RetakeRoma Parco degli Acquedotti al quale volevo unirmi essendo il più vicino a me, ma poi sono stata bloccata per ben tre volte dal meteo avverso. Per questa ragione mi sono decisa a contattare Retake per verificare se i gruppi di Ciampino ed Ardea, a me più vicini, fossero ancora attivi. Melissa, la prima persona di Retake Roma con la quale sono venuta in contatto, mi ha segnalato che i gruppi risultavano fermi, così mi ha proposto la possibilità di attivare un gruppo Retake sul mio territorio. All’inizio sono rimasta spiazzata, proprio non me l’aspettavo, ma alla fine, grazie al prezioso affiancamento ricevuto da Alejandra, ho accettato.”

da cosa ti deriva questa sensibilità al sociale?
“sicuramente dalla mia famiglia: mio Padre è Capo Scout da anni, mia madre per anni ha collaborato con la Caritas, gli appuntamenti con il Banco Alimentare sono tappa fissa che coinvolge l’intera famiglia ogni anno. Ho passato gli anni della mia formazione in Oratorio, una volta cresciuta sono entrata a far parte del gruppo di animatori dell’Oratorio prima e della Scuola Popolare poi. In generale l’impegnarsi attivamente per il bene comune credo sia una caratteristica che accomuna l’intera famiglia, inclusi Marta e Simone”.

hai già svolto attività di volontariato?
“a parte quella prestata all’Oratorio, che è un’attività vicina ai valori Retake, collaboro da otto anni con la FIDAS, la Federazione Italiana Associazioni Donatori di Sangue e da qualche anno mi occupo a livello lavorativo della Comunicazione per la rete nazionale. Siamo 80 associazioni attive in tutta Italia, dedite alla promozione del dono del sangue e degli emocomponenti, una bella realtà che coinvolge più di 450.000 donatori”.

che studi hai conseguito?
“sono laureata in Comunicazione sociale presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione sociale dell’Università Pontificia Salesiana di Roma e ho conseguito una specialistica in Teoria e Ricerca”

hai vissuto a Roma o facevi la pendolare? E quale è la cittadina nella quale abiti?
“durante gli anni universitari ho fatto su e giù da Pavona, qui sono nata e cresciuta, per questo desidero prendermene cura e da quando faccio Retake mi ci sono ancor più legata”

che cosa è cambiato in Te da quando agisci come retaker?
“guardo a Pavona con occhi diversi, e soprattutto ho uno sguardo orientato alle persone con le quali voglio tessere relazioni costruttive verso il nostro territorio. Penso sia cruciale aprire gli occhi rispetto all’assuefazione al brutto, è molto grave che ci si possa abituare passivamente ad essere circondati da rifiuti ed adesivi abusivi. Se tutti insieme apriamo gli occhi di fronte a cosa non va, iniziamo anche a poter scorgere il potenziale del territorio intorno a noi e da qui possiamo attivarci per rendere il potenziale una concreta realtà. Grazie al gruppo Retake Castelli Romani stiamo tutti prendendo consapevolezza di quanto a volte basti davvero poco per attivarsi e fare la differenza per la propria città: chiacchierando durante gli eventi nascono le idee per nuovi progetti, per nuove collaborazioni, ed è così che stanno nascendo reti sociali che fino a qualche mese fa non pensavamo sarebbero state possibili”.

di cosa ti occupi specificatamente all’interno del vostro gruppo?
“dei rapporti con le Istituzioni e del rilancio dei nostri eventi sulle testate giornalistiche e sui canali social: siamo in una fase di lancio del gruppo, dobbiamo farci conoscere per poter crescere”

e allora quale è stato il vostro primo evento?!
“a novembre 2021, in un parco giochi di Pavona. Ci siamo presi cura del parco e delle due zone limitrofe: da un lato una strada che porta all’ingresso del Centro Anziani e dall’altro il retro di una ex biblioteca, composta da una scalinata vandalizzata e un’aiuola trascurata. In quella occasione abbiamo coinvolto nell’attività i lupetti delle sezioni Scout CNGEI dei Colli albani e quelli del gruppo AGESCI di Pavona 1, complessivamente oltre ai volontari Retake c’erano più di trenta tra bambini, capi scout e rover. Credo che la nostra collaborazione avrà un seguito: i bambini hanno molto apprezzato ed i capi scout si sono detti disponibili a nuove attività. L’evento è nato dopo l’invito di Alejandra a realizzare un’attività in occasione della Giornata Nazionale dell’Albero e in quell’occasione oltre ad occuparci della pulizia e del decoro dell’intera area, abbiamo anche messo a dimora nove piantine di rosmarino.
In un secondo evento siamo intervenuti lungo la strada nella quale abitiamo noi tre facendo stacchinaggio di adesivi abusivi (quanti sono, ovunque!) e raccolta dei rifiuti abbandonati in strada, fino ad approdare in un altro parco giochi per bambini dove abbiamo scoperto che sia i giochi che uno scivolo erano vandalizzati, all’interno dello scivolo abbiamo trovato persino dei rifiuti. A fine Retake ho subito segnalato questa situazione incresciosa al Comune. Pavona è una cittadina di circa 20.000 abitanti, ripartita tra i Comuni di Albano laziale, Castel Gandolfo, Pomezia e Roma, motivo per il quale non è sempre facile interfacciarsi a livello istituzionale. Alcune attività dunque le stiamo programmando, ma sono in una fase di stallo in vista delle prossime elezioni comunali ad aprile: stiamo attendendo che si insedino le nuove Giunte per poterci presentare alle Istituzioni dei Comuni interessati.

Spostandoci su altri territori dei Castelli Romani, avremmo dovuto svolgere il nostro terzo evento sul territorio del Comune di Marino: volevamo organizzare un Plogging sul tratto dell’Appia Antica di competenza di questo Comune per il 23 gennaio, ma ci è stato risposto di attendere un incontro di persona con le Istituzioni del Comune, incontro poi rimandato a quando sarà pubblicato l’Albo dei Cittadini volontari del Comune. É stato bruciante per noi dover ripensare l’evento, ormai pronto, ma grazie al sostegno di Alejandra che ci ha spronato a reagire positivamente, ci siamo comunque incontrati lì per una camminata di confronto su come proseguire le nostre attività. E abbiamo deciso di realizzare un video su quel tratto dell’Appia che presenteremo all’Assessore all’Ambiente non appena sarà possibile un incontro. In quella zona è evidente la criticità dell’abbandono dei rifiuti lungo la strada, molti dei quali sono rifiuti alimentari perché lì vicino ci sta un McDonald’s e molti clienti gettano le confezioni dove capita. Inoltre, nel confronto con Alejandra, si è fatto strada un progetto importante di adesione ad un PCTO (Percorso per le Competenze Trasversali e l’Orientamento) presso i tre licei dell’Istituto Salesiano Villa Sora di Frascati, del quale seguo lavorativamente la Comunicazione: per questa ragione il progetto è stato seguito prevalentemente da Melissa e Alejandra alle quali va tutto il mio riconoscimento per aver seguito in modo super i ragazzi. Ci è voluto un intero mese di elaborazione del progetto, a novembre, poi loro due hanno avviato il PCTO in presenza a dicembre, i ragazzi hanno quindi proseguito con la parte teorica in DAD e il 18 febbraio la formazione si è conclusa con un evento di riqualificazione a Villa Torlonia. E lì che ho incontrato per la prima volta Alejandra e Melissa dal vivo.
Poi il 26 febbraio siamo stati a Pavona in una zona adiacente la stazione dove c’è un parcheggio dal quale parte un viale che raggiunge un Istituto di classi Elementari e Medie, volevamo che i bambini potessero percorrere una strada pulita nell’andare e tornare dalla scuola.
Il 6 marzo eravamo nuovamente a Pavona, dove abbiamo ripulito dai rifiuti, dagli adesivi abusivi e dalle erbacce parte di una importante via della cittadina che presenta due aree verdi, una delle quali adiacente ad un Oratorio.
Un ultimo evento è stato svolto il 12 marzo, a Castel Gandolfo, dove abbiamo ripulito l’area verde di un monastero ortodosso che da qualche giorno ospita una quarantina di persone, donne e bambini, fuggiti dalla guerra in Ucraina. Abbiamo svolto l’evento in collaborazione con le Pagaie Rosa Onlus, bonificando l’area dai tantissimi rifiuti e ripulendo alcune aree del sottobosco che erano pericolose per i più piccoli e/o inagibili. Nei prossimi giorni al monastero continueranno ad arrivare altre donne e bambini e noi siamo felici di sapere che al loro arrivo troveranno un posto più pulito e accogliente.
Ed ora programmiamo il calendario dei prossimi eventi”.

che tipo di riscontro avete avuto?
“Molto positivo, spesso le persone ci incontrano per strada durante gli eventi e si fermano per conoscere meglio Retake colpiti dal fatto che ci sia chi, volontariamente, si impegna per migliorare il territorio. Ad un Retake un signore ha insistito per poter offrire a tutti i retakers la colazione al bar. Un’altra volta ci hanno visti mentre svolgevamo l’evento e ci hanno portato dei caffè per ringraziarci dell’impegno. Ad ogni evento si uniscono a noi nuove persone e ormai collaboriamo costantemente con il Comitato di Quartiere Pavona 1. Ho ancora vive in me le risate fatte durante gli eventi, Retake è molto aggregante, agevola la socializzazione e per me è un gran salto di qualità: ho fatto per anni retake in solitaria, sulla spiaggia, ma è molto più bello praticarlo in compagnia. E così sono uscita dal mio isolamento che qualche volta mi faceva chiedere se io non fossi un po’ folle. Mi si è aperto un mondo di persone un po’ folli come me!”

avverto che per Te l’esigenza di fare rete è molto importante
“fondamentale, infatti d’accordo con Marta e Simone abbiamo subito cavalcato l’opportunità che ci si è presentata quando siamo stati avvicinati durante un Retake da alcuni volontari del MUSAC, Il Museo di Street Art dei Castelli Romani: dopo alcune riunioni condivise abbiamo compreso che potremo portare avanti dei progetti comuni. Credo proprio che insieme ne vedremo e ne faremo delle belle”

sono certa tu abbia già un sogno che vorresti prima o poi realizzare
“certo che sì! Stiamo aspettando le prossime elezioni comunali a Castel Gandolfo per poter intervenire in un anfiteatro di Pavona che è un importante luogo di aggregazione ed incontro, vicino ad una delle scuole Medie inferiori della cittadina. Lì ci sono una scalinata e delle mura, entrambe vandalizzate. In più vi è uno spazio molto piccolo dedicato ai bambini con alcuni giochi ed una staccionata vandalizzati, così come i cestini per la raccolta dei rifiuti e il parcheggio adiacente”.

ci sta tanto da fare
“sì, ma non siamo i soli a volerci dar da fare. I primi ad aver risposto al nostro invito sono stati gli Scout, quindi il MUSAC e il CdQ di Pavona 1. E da aprile avvieremo la collaborazione su altri Comuni. Noi abbiamo iniziato quasi per gioco: ricordo che mio cugino Simone venne al primo dei nostri eventi con la scusa di “controllare che mia sorella ed io non ci mettessimo nei guai”, ma in realtà si è da subito definito “primo iscritto del gruppo”. Adesso siamo tutti e tre contagiati, ci sentiamo parte attiva di questo movimento e ognuno di noi sta coinvolgendo a sua volta propri amici”.

auguro a Te e ai tuoi fidi di continuare a fare Retake in piacevolezza e di poter sfondare molte porte istituzionali
“Retake fa bene alla collettività e anche a noi stessi, il divertimento sarà garantito e noi non molleremo di certo nei confronti delle Istituzioni”

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