
Ci sono luoghi della città che tutti attraversano ma che raramente diventano davvero protagonisti dell’attenzione collettiva. Piazze di passaggio, incroci trafficati, angoli urbani che si attraversano ogni giorno quasi senza notarli. Spazi che sembrano appartenere più alla circolazione che alla vita della comunità.
Eppure proprio lì, negli snodi più ordinari della città, si misura spesso il livello di cura che una comunità è disposta a dedicare ai propri spazi comuni. Non solo nei parchi o nei luoghi monumentali, ma anche negli angoli di strada, nelle aiuole che delimitano gli incroci, nei tombini ostruiti o nelle superfici invase da affissioni abusive. Anche questi dettagli, apparentemente minori, compongono il volto quotidiano della città.
Ai primi di marzo, nel quartiere Trieste di Roma, due gruppi territoriali di Retake – Trieste Africano e Parioli Pinciano – hanno unito le forze nell’ambito del progetto Retake Roma per una comunità solidale, intervenendo in Piazza Buenos Aires, nota anche come Piazza Quadrata. Un punto di snodo molto frequentato, attraversato ogni giorno da residenti, pendolari e attività commerciali del quartiere.
Nel corso di una giornata 19 partecipanti al progetto, insieme alle tre amministratrici dei gruppi locali, si sono messi in gioco per ripristinare i quattro angoli della piazza, restituendo ordine a uno spazio urbano che, proprio per la sua natura di crocevia, tende facilmente ad accumulare segni di incuria.
Il risultato è stato concreto e molto visibile: 70 chilogrammi di rifiuti indifferenziati rimossi, 8 aiuole sistemate, 20 affissioni abusive eliminate, 500 mozziconi raccolti e 5 tombini liberati dai detriti. Un intervento mirato, capace in poche ore di migliorare sensibilmente la qualità dello spazio pubblico, guidato da una cinquina – proprio nella giornata internazionale della donna – tutta al femminile: Ilaria D’Ambrosio, Laura Bertini, Rebecca Spitzmiller, e in più Lanae Silvestri, l’admin del centro storico, e Victoria Losada, retaker doc!
Chiaramente il senso dell’iniziativa non si è esaurito, come sempre capita, nel dato operativo. Retake Roma per una comunità solidale è un progetto che punta a qualcosa di più ampio: coinvolgere e integrare nella vita civica anche cittadini che attraversano momenti di fragilità, offrendo occasioni concrete di partecipazione e responsabilità condivisa.
La cura dello spazio pubblico diventa così strumento di inclusione, un modo per costruire relazioni, rafforzare il senso di appartenenza e generare fiducia reciproca. Non si tratta “solo” di un intervento di rigenerazione urbana, dunque, ma di una vera esperienza di comunità.
Non a caso la giornata si è conclusa con un pranzo collettivo, condiviso in un clima di convivialità e leggerezza. Un momento semplice, ma significativo: il tempo per fermarsi, guardare il lavoro svolto insieme e trasformare un gesto civico in un’occasione di incontro.
È anche così che prende forma la cittadinanza attiva. Non solo attraverso interventi puntuali di cura urbana, ma attraverso relazioni che nascono con l’impegno fianco a fianco, tra persone che magari prima non si conoscevano. E spesso basta proprio questo: un angolo di città, qualche ora di lavoro condiviso e la decisione – semplice, ma sempre tutt’altro che scontata – di iniziare a prendersene cura.




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