La riapertura delle scuole è un momento di festa. Bambini e ragazzi tornano nelle aule, le famiglie si ritrovano davanti ai cancelli e le strade dei nostri quartieri tornano a riempirsi di voci, incontri ed emozioni.

Ma proprio nei giorni che accompagnano l’inizio del nuovo anno scolastico c’è un gesto semplice che vale la pena ricordare: si può festeggiare senza inquinare, abbandonare, sporcare.

Coriandoli, stelle filanti, festoni, palloncini, nastri e altri materiali utilizzati per celebrare il primo giorno di scuola troppo spesso, terminata la festa, rimangono sull’asfalto, sui marciapiedi, nelle aiuole o nei giardini. Quello che dura pochi minuti può così trasformarsi in un rifiuto destinato a restare nell’ambiente molto più a lungo.

La festa più bella non lascia rifiuti

Accogliere i bambini con entusiasmo non significa necessariamente lanciare qualcosa in aria. Possiamo scegliere modalità diverse per rendere speciale il ritorno a scuola, evitando materiali destinati a finire immediatamente a terra oppure avendo cura di raccogliere tutto ciò che utilizziamo.

È una piccola attenzione, ma racchiude un messaggio importante. La scuola è anche educazione alla cittadinanza e alla cura dei luoghi che condividiamo. E questa educazione può cominciare proprio fuori dal cancello, attraverso l’esempio degli adulti.

Le strade, i marciapiedi, i parchi e gli spazi davanti agli istituti scolastici appartengono alla comunità. Lasciarli come li abbiamo trovati – o magari un po’ meglio – significa rispettare chi li attraverserà dopo di noi.

Un nuovo anno può cominciare dalla cura

La riapertura delle scuole segna ogni anno un nuovo inizio: facciamo in modo che lo sia anche nel nostro rapporto con gli spazi pubblici.

Festeggiamo, scattiamo fotografie, accogliamo bambini e ragazzi con tutto l’entusiasmo che meritano. Ma evitiamo di disperdere coriandoli, festoni e altri materiali nell’ambiente e non lasciamo rifiuti a terra.

Perché insegnare il rispetto dell’ambiente non passa soltanto dalle parole. Passa soprattutto dai gesti.

Buon anno scolastico a tutti. E buona cura delle nostre città.