Diciamolo senza paura: ci sono omaggi e omaggi.

Tutti hanno valore, certo. Ma se alcuni arrivano sotto forma di targhe, celebrazioni o attestati, altri hanno un valore simbolico destinato a lasciare un segno profondo. Quello ricevuto dalla comunità Retake in occasione del decimo anniversario di Retake Palermo appartiene certamente a questa seconda categoria.

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha infatti voluto inviare una lettera di auguri e apprezzamento all’associazione, riconoscendone il contributo alla crescita della comunità, alla promozione della cittadinanza attiva e alla diffusione dei valori del bene comune.

Un gesto che rappresenta un motivo di orgoglio per Retake Palermo, ma che va ben oltre i confini di questa – pur straordinaria, vivacissima, unica – realtà territoriale. Attraverso l’esperienza costruita in questi dieci anni nel capoluogo siciliano, il Capo dello Stato rende infatti omaggio a una comunità più ampia: quella composta da migliaia di cittadini che, in tutta Italia, scelgono ogni giorno di dedicare tempo, energie e competenze alla cura dei beni comuni, alla partecipazione civica e alla costruzione di relazioni di comunità.

Non è un caso che questo riconoscimento arrivi proprio mentre la Repubblica Italiana celebra i suoi ottant’anni. I valori richiamati nella lettera del Presidente – responsabilità, partecipazione, legalità e attenzione al bene comune – sono infatti gli stessi che animano da sempre l’impegno di Retake.

Nel suo messaggio, Mattarella esprime il proprio «più sentito apprezzamento per il prezioso lavoro svolto in favore della comunità», definendo Retake Palermo «un esempio concreto di cittadinanza attiva, partecipazione responsabile e amore per il bene comune».

Parole che raccontano con efficacia ciò che in questi anni è stato costruito grazie all’impegno di volontari, famiglie, studenti, insegnanti, associazioni, istituzioni e cittadini. Persone diverse per età, esperienze e percorsi, ma unite dalla convinzione che il cambiamento possa nascere anche dai gesti più semplici: prendersi cura di uno spazio pubblico, dedicare qualche ora alla propria città, coinvolgere altri cittadini in un progetto condiviso.

Particolarmente significativo è il passaggio dedicato alle giovani generazioni e al valore educativo di queste esperienze. Il Presidente sottolinea infatti come la legalità, il rispetto degli spazi pubblici e il senso di responsabilità verso la collettività siano valori che si apprendono soprattutto attraverso l’esempio.

Ed è forse una frase della lettera a racchiudere il significato più profondo di questo riconoscimento: «Educare alla cura dei beni comuni significa educare alla democrazia, alla partecipazione e alla speranza».

In queste parole ritroviamo l’essenza stessa della nostra missione. La cura di un luogo non riguarda soltanto il decoro urbano. Significa costruire appartenenza, rafforzare i legami tra le persone, promuovere il rispetto reciproco e dimostrare che ogni cittadino può contribuire concretamente al benessere della propria comunità.

Per questo la lettera del Presidente Mattarella non rappresenta soltanto un riconoscimento per quanto realizzato finora. È anche un incoraggiamento a proseguire lungo una strada che vede nella partecipazione civica uno degli strumenti più efficaci per rafforzare la vita democratica del Paese.

La gratitudine di Retake Palermo è quindi la gratitudine di un’intera comunità. Una comunità che in questi dieci anni ha creduto nella possibilità di trasformare l’indifferenza in partecipazione, il degrado in cura, la lamentela in impegno concreto.

Grazie Presidente Mattarella per questo messaggio di attenzione e vicinanza. E grazie a tutte le persone che hanno camminato con noi in questi anni. Se oggi il lavoro di Retake Palermo viene riconosciuto dalla più alta carica dello Stato, è perché migliaia di cittadini hanno scelto, giorno dopo giorno, di costruire insieme un’idea concreta di bene comune.